«Nel calcio... mai dire mai» Firmato Bernardo Mereu
L’allenatore del Castiadas spiega la risalita dallo 0-3 fino al pareggio con l’Olbia Il colpo è riuscito anche all’Arzachena, la Nuorese l’ha solo sfiorato col Grosseto
CASTIADAS. La seconda giornata di ritorno della serie D è stata caratterizzata dalle clamorose rimonte dell’Arzachena e del Castiadas che avevano concluso i primi tempi sotto rispettivamente per due e tre a zero contro l’Ostia Mare e l’Olbia. La rimonta è stata, invece, solo sfiorata dalla Nuorese battuta per 3- 2 dalla capolista Grosseto.
Che cosa hanno ribadito o insegnato queste rimonte?
«Le partite di calcio - risponde l’allenatore del Castiadas Bernardo Mereu- si concludono solo dopo il triplice fischio dell’arbitro. E’ errato deconcentrarsi e considerare la partita chiusa dopo aver accumulato un consistente vantaggio. L’Olbia, domenica, dopo appena 22 minuti, si è ritrovata senza pieno merito in vantaggio di tre gol. Convinti di aver chiuso la partita hanno abbassato la guardia e hanno consentito il nostro recupero”.
Quando ha capito che avreste potuto raddrizzare il risultato?
«Alla fine del primo tempo il passivo che avevamo accumulato era eccessivo. Ho capito che la partita non era chiusa quando Caraccio al 28’ del primo tempo ha colpito il palo. Nell’intervallo ho caricato i ragazzi ai quali ho raccomandato di non scomporsi e di reagire».
L’Olbia ha peccato di presunzione?
«Nel calcio non bisogna mai dire mai. La partita è fatta di episodi. I conti si fanno a conclusione delle gare. Come dimostrano ampiamente le cronache sino alla fine tutto è possibile. Noi non ci siamo fatti vincere dallo sconforto e nella ripresa siamo scesi in campo con la carica giusta, con la convinzione di riuscire a ribaltare il risultato. Abbiamo anche sfiorato la vittoria grazie al nostro impegno e non ai demeriti dell’Olbia, come qualcuno erroneamente sostiene».
Nella sua lunga carriera ricorda altre clamorose rimonte?
«Me ne vengono a mente almeno altre due. Una a favore della mia squadra, quando allenavo l’Atletico, che vinse 4- 3 dopo aver chiuso il primo tempo sullo 0-3 contro il Sinnai, e una a mio sfavore, al la Nuorese. La squadra romana del Casalotti riuscì a pareggiare dopo essere stata sotto di 3 reti».
Il Castiadas è ancora sul mercato. Cosa serve?
«In particolare una punta. Mi risulta che il direttore sportivo Gianfranco Multineddu stia per chiudere una importante trattativa. In tal caso già questo pomeriggio avrò a disposizione il nuovo giocatore che sarà ufficializzato non appena avrà firmato il contratto. Appena arriveranno i transfert, poi, potrò anche utilizzare i fuoriquota Elia Brikov, difensore ucraino del 98, e Jeison Medina Escobar, attaccante colombiano del 95».
Dove può arrivare il Castiadas?
«Anche se sarà dura, la salvezza è alla nostra portata».
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