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Walter Frau, l’eredità del numero uno

Walter Frau, l’eredità del numero uno

Eccellenza. Alla scoperta del giovane portiere della rivelazione Atletico Uri

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URI. Essere portiere titolare a soli 19 anni in un campionato impegnativo come l’Eccellenza non è facile. Ma se Walter Frau difende la porta dell’Atletico Uri, squadra rivelazione del massimo torneo regionale vuole dire che c’è bravura e talento. La società ha creduto subito nel giovane riscattandolo a titolo definitivo dal Latte Dolce, con il benestare di mister Giovanni Muroni. Domenica contro il Tergu Plubium Walter ha dato prova delle sue qualità, salvando la porta con interventi da campione.

La passione dello stare tra i pali nasce quasi per caso, con dietro qualcosa di speciale. Walter frequenta l’ultimo anno del Liceo linguistico. Figlio di Roberto, carabiniere, e Cristina, casalinga, ha un fratello Lorenzo (12 anni) anche lui calciatore. Il padre ha giocato tra i pali fino alla Promozione col Lotzorai, ed è anche nipote del compianto Walter Frau (il militare ucciso in un conflitto a fuoco a Pede ’e Semene), titolare della rappresentativa sarda e indimenticato numero uno dell’Ossese. “Sono fiero di portare il nome di mio zio – ha detto Walter Frau junior –. so che era una persona speciale”.

A 7 anni Frau giocava a tennis, e bene. A 8 è partito per il Giappone con la famiglia: «Mio padre è stato trasferito all’ambasciata, un’esperienza bellissima, il college con studenti da tutto il mondo, il tennis e anche il calcio ma mai in porta, mi piaceva fare gol. Rientrati in Italia ho giocato come attaccante col Porto Torres, la mia città. Un goiorno eravamo senza portiere e il mister Sandro Ortu decise di farmi provare. Devo ringraziarlo».

Poi il Latte Dolce e Uri.

«In un torneo difficile come quello dell'Eccellenza l'impegno è maggiore, però insieme a tutti i miei grandissimi compagni stiamo riuscendo a fare un bel campionato. Mi sento di ringraziare la società e mister Giovanni Muroni che ha creduto in me dandomi la possibilità di mettermi alla prova come titolare in un campionato così importante. Devo anche ringraziare tutti i miei compagni ma sopratutto Francesco Galluccio, una bellissima persona che mi sprona a dare il massimo e mi sta aiutando a crescere”.

Ha qualche altro ringraziamento pericolare da fare?

“Credo proprio che i ringraziamenti più grandi vadano ai miei genitori e alla mia ragazza che mi sostiene già da tre anni”.

Quale futuro per Walter Frau?

“Il calcio è la mia passione, ed è lo sport più bello al mondo, però da grande mi piacerebbe intraprendere, come mio padre, la carriera nell'Arma. Mi piace molto approfondire la materia, ad esempio l'ultimo libro che ho letto è "Cuore di Rondine" di Saviano e riguarda la biografia del fondatore del Gis. Oltre agli allenamenti con la squadra, nel tempo libero vado in palestra oppure a correre”.

Franco Cuccuru

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