«La Turchia è più forte del terrorismo»
Minuto di silenzio prima della gara, poi le parole di coach Ataman
SASSARI. «La Turchia è una grande paese e non si farà sconfiggere dal terrorismo». Ergin Ataman parla con voce ferma, nel suo italiano perfetto. Il coach del Galatasaray non si sottrae alle domande sulla situazione politica del suo paese, all’indomani dell’attacco terroristico di Sultanahmet, nel cuore di Istanbul. «È un momento difficile per noi e per tutta l’Europa – ha sottolineato Ataman, che è anche il selezionatore della nazionale turca –, ma non ci facciamo intimorire dai terroristi, la nostra nazione è in grado di sconfiggerli».
Al di là dell’importanza del match, quella di ieri al palazzetto non è stata una serata come le altre. La formazione turca era partita per Sassari mercoledì mattina, praticamente in contemporanea con l’espolosione che ha causato dieci morti. E al PalaSerradimigni, dove le misure di sicurezza sono state rafforzate per l’occasione, il pubblico ha partecipato con grande commozione al minuto di raccoglimento osservato prima della palla a due in memoria delle vittime.
E a proposito del pubblico, pochi istanti prima i tifosi sassaresi avevano salutato con un boato la presentazione di Tony Mitchell: il nuovo acquisto della società biancoblù è arrivato a Sassari poco prima della partita. Un’ora prima della palla a due, in jeans, si è esibito in un tiro dall’imboccatura del tunnel (che ovviamente è andato dentro...), poi ha seguito il match dal fondo della panchina. Questa mattina l’Mvp della scorsa stagione verrà presentato ufficialmente, poi domenica potrà fare il suo esordio in biancoblù a Cremona. (a.si.)
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