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Calvani: «Cerco altre conferme»

Calvani: «Cerco altre conferme»

«Tony Mitchell in allenamento sta dando segnali importanti»

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SASSARI. «La partita dell’andata conta il giusto, cioè abbastanza poco. Andiamo ad affrontare una bella realtà, che non si trova là in alto per caso». Coach Marco Calvani presenta la sfida contro la Vanoli Cremona partendo dall’analisi del momento dei biancoblù, reduci dalla bella vittoria contro il Galatasaray. «C’era una contrapposizione tra quanto fatto con Reggio e Pistoia e nelle due gare con Milano e Szolnok. Avevamo bisogno di conferme – spiega Calvani –, e di sapere che quei primi due non erano episodi. Abbiamo replicato quelle due bello prove e questo è stato l’aspetto piû importante. La strada è quella giusta per costruire qualcosa, c’è una base solida».

Oggi Tony Mitchell esordirà in maglia biancoblù. Come sono andati i primi allenamenti? «Sulla qualità non c’è neppure da discutere, ma questo giocatore sta dimostrando anche di essere intelligente e questo è un valore aggiundo. In allenamento è disponibile, coinvolge i compagni, sta dando segnali importanti. È un buon punto di partenza. Come inserirlo? Ci possono essere diversi assetti a livello tattico, abbiamo provato a cambiare un po’ le cose, l’ho provato con Eyenga quattro e in alcuni frangenti anche con Haynes e Logan. Oltre ad avere un perimetrale in più, tatticamente possiamo usare Chris da quattro».

Uno tra Varnado, Alexander e Petway dovrà accomodarsi in tribuna. Una scelta già fatta? «Aspetterò l’ultimo allenamento per decidere, ogni occasione è utile per verifiche e modifiche tattiche. Cerco di fare l’interesse della squadra sulla base degli input che mi arrivano dai giocatori in allenamento».

Cremona ha un centro di peso come Cusin e ha inserito nel roster un’ala forte di livello, Dragovic. Senza contare la presenza di un play di 2 metri come Vitali. La scelta verrà fatta anche sulla base dell’assetto della formazione avversaria?

«Io guardo la nostra squadra, non sceglierò sulla base dell’assetto di Cremona. Penso per esempio a Brian: lui col Galatasaray ha marcato Lasme, che vicino a canestro è super. Brian, che per me è un’ala, ha dimostrato di poter giocare in maniera eccellente anche in un ruolo non suo. Avere un Sacchetti così non mi fa preoccupare, giocatori come lui mi danno grandi garanzie e per questo mi interessa poco, con tutto il rispetto, l’assetto delle squadre avversarie. Certo – conclude il tecnico della Dinamo –, non possiamo sottovalutare il loro grande potenziale: hanno un ottimo allenatore e stanno facendo un’ottima stagione». (a.si.)

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