L’azzurra Alessia Orro applaude la rimonta dell’Alfieri
SASSARI. Riprende a suon di vittorie la marcia di Alfieri Cagliari e Capo d’Orso Palau nella serie B femminile. In B1 la squadra cagliaritana ha compiuto l’impresa di piegare al tie-break (15-25, 23-2...
SASSARI. Riprende a suon di vittorie la marcia di Alfieri Cagliari e Capo d’Orso Palau nella serie B femminile. In B1 la squadra cagliaritana ha compiuto l’impresa di piegare al tie-break (15-25, 23-25, 25-21, 25-22, 15-11) in casa il quotato Collegno, recuperando uno svantaggio iniziale di due set a zero. Un exploit al quale ha assistito una spettatrice d’eccezione, la regista della nazionale Alessia Orro, ospite della sorella maggiore Sara, che gioca appunto nelle file alfierine. «Loro sono partite a razzo – spiega l’allenatore Andrea Loi – noi avevamo Dimitrova ancora indisponibile e Trabucchi, Milocco e Gaido alle prese con guai fisici. Ma ci siamo ripresi fin dal secondo set, e nel terzo siamo cresciuti in attacco, battuta e difesa. Così siamo arrivati al tie- brek, dove dopo il cambio campo siamo arrivati 14-9».
Nel torneo di B2 il Capo d’Orso Palau allunga la striscia vincente violando con un secco 3-0 (25-19, 25-14, 25-21) il campo della Virtus Roma, consolidando la sua seconda piazza e rosicchiando anche un punticino alla capolista Group Roma, che è dovuta ricorrere al quinto set per avere ragione di un coriaceo Monterondo. «Abbiamo sempre condotto con autorità – è la disamina del coach Antonio Guidarini – Nel secondo e terzo set ho anche fatto qualche esperimento di formazione, schierando Loddo prima in banda poi come opposta, e Vivo seconda schiacciatrice».
Niente da fare per l’Alephmatic Castelsardo, inchinatosi in casa in soli tre set (18-25, 23-25, 20-25) contro un Perugia in piena corsa per i playoff. «La sfortuna ci perseguita – sottolinea la guida tecnica Antonio Fiori – eravamo senza Brunori, per problemi alla schiena, e nel primo set abbiamo perso le schiacciatrici Vietri e Crotti per infortunio, schierando al loro posto le alzatrici Rizzo e Terrazzoni, con il libero che le sostituiva in seconda linea mentre le centrali rimanevamo in campo per la ricezione. Ma anche così potevamo fare di più”. (ff)
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