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Olbia e Nuorese, pari nella noia

Olbia e Nuorese, pari nella noia

Finisce 1-1, decidono due rigori. Avanti i galluresi, immediato pareggio dei barbaricini

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OLBIA. Tocca ringraziare il dischetto. Cioè l’unico elemento capace di fare lo sgambetto alla noia. Perché per il resto, questo derby, di sicuro non passerà alla storia per le sue memorabili emozioni. Tra Olbia e Nuorese finisce così, con un pallido 1 a 1, con due gol segnati sempre dagli undici metri: prima con Mastinu, poi con Bianchi. L’Olbia da una parte tira un sospiro di sollievo, visto che con la Nuorese negli ultimi due anni aveva rimediato soltanto batoste. Ma allo stesso tempo la squadra bianca, che ancora dimostra di essere un cantiere aperto, vede l’alta classifica allontanarsi sempre di più. Sorride invece la Nuorese, che dimentica la sconfitta di due domeniche fa con una prestazione comunque positiva.

Le scelte. Michele Mignani dà una bella rivoluzionata alla formazione dell’Olbia (sette uomini su undici sono frutto del mercato). In porta ci va il neo arrivato Carboni, i centrali sono De Angeli e Dametto, mentre sulle fasce tocca a Negrean e Pinna (anche lui all’esordio). Davanti alla difesa Steri, Gallo e Geroni, Mastinu diventa trequartista e in attacco il duo Aloia-Caboni. Marco Mariotti, per la sua Nuorese, punta invece su Frasca in porta, sulla coppia di centrali Messina-Bagaglini e sui terzini Cadau e Danese, mentre davanti alla difesa ci mette Bianchi e in posizione più avanzata Fall, Tupponi, Verachi e Del Sole, con Alonzi prima punta.

Olbia avanti. Il primo squillo, al 6’, è della Nuorese: Alonzi, favorito da un rimpallo, spara dalla distanza ma trova le mani di Carboni. Al 13’, però, è l’Olbia a passare in vantaggio, di rigore. Cadau devia con il braccio un tiro di Mastinu e l’arbitro indica il dischetto. Ed è proprio Giuseppe Mastinu a battere il rigore: il tiro è potente e l’Olbia si porta sull’1-0. Ma la Nuorese non accusa il colpo e crea qualche occasione in più dei bianchi, senza però riuscire a bucare la porta difesa da Carboni (bravo sul tiro insidioso di Bianchi).

Pareggio Nuorese. Comunque i barbaricini non tardano a trovare il pareggio, ma anche stavolta serve un calcio rigore. Al 38’ l’arbitro vede infatti un tocco col braccio da parte di De Angeli e, dopo una consultazione con il guardalinee, conferma il tiro dal dischetto. Tocca quindi a Daniele Bianchi: il capitano spara, Carboni intuisce la direzione ma la palla viaggia di potenza e si schianta sulla rete. Poi nessuna grande occasione fino al duplice fischio.

Porte chiuse. Chi si aspettava una ripresa più divertente resterà deluso. Olbia e Nuorese di sicuro non se le danno di santa ragione. Al 9’ però i barbaricini sfiorano il gol de vantaggio: Verachi approfitta di una disattenzione di Negrean, ruba palla e corre spedito verso la porta olbiese. Il suo tiro è forte ma il pallone finisce fuori di poco. Una decina di minuti più tardi, invece, arriva l’interessante scambio Caboni-Pinna: ma è un nulla di fatto. E dopo un buon momento dell’Olbia, la Nuorese torna avanti e al 25’ ci prova ancora con un potente tiro di Verachi (annientato da Carboni). Poi, nel giro di pochi minuti, Gallo e Mastinu firmano due buoni assist per Formuso: l’attaccante, appena entrato, non riesce a buttarla dentro. Sul finire la Nuorese si rende pericolosa con due corner di fila e con l’occasione capitata tra i piedi di Soumare, ma il suo tiro è impreciso.

Dario Budroni

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