Spalletti come Garcia: pari della Roma tra i fischi
Contro il Verona i giallorossi hanno proposto la fotocopia delle deludenti prestazioni precedenti
ROMA. Il Verona non vince mai, la Roma non vince più. Nonostante l'arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina al posto dello svuotato Garcia, i giallorossi hanno proposto all'Olimpico una fotocopia delle deludenti prestazioni precedenti, incapaci di battere l'ultima in classifica che più volte li ha anche fatti tremare. E ancora una volta l'uscita dal campo si è svolta tra in fischi. «Dobbiamo vincere subito, non ci sono alibi. Le altre corrono» era stato ieri l'appello-ordine di Spalletti, ma l'1-1 conferma che non basta una sferzata psicologica per fare ripartire la Roma, balbettante in difesa, lenta nella manovra e imprecisa in attacco, dove anche oggi Dzeko si è segnalato come il re dello spreco. Il tecnico dovrà lavorare molto per raddrizzare la barca ma domenica c'è la Juve che intanto vola e al momento il confronto appare impari. La Roma che in campionato non agguanta i tre punti dal 2-0 al Genoa del 20 dicembre contava di ritrovarsi contro i gialloblù. I tifosi, esortati a loro volta da Spalletti a tornare in massa all'Olimpico per «cominciare insieme la risalita», non hanno risposto e gli spalti sono apparsi ancora desolatamente sgombri, la spinta alla squadra quasi inesistente. Il primo tempo della Roma non è di quelli da ricordare e l'Olimpico, complice il clima gelido, tace dubbioso. Dopo il nulla in 15', la prima azione pericolosa è però del Verona, con Wszolek che si invola sulla destra e impegna Szeczesny. Il ritmo dei giallorossi è compassato, niente sangue agli occhi. Al 40 Dzeko da due passi coglie il palo e sugli sviluppi dell'azione De Rossi scodella di tacco un assist per Nainggolan, che non sbaglia per la sua prima rete stagionale. Il Verona, ravvivato dall'ingresso di Fares in avanti al posto di Emanuelson, agisce in contropiede e trova il pari su rigore per un dubbio atterramento di Wszolek da parte di Castan in scivolata. Pazzini colpisce la parte bassa della traversa e la palla si insacca.
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