Il Cagliari cede la vetta al Crotone
Giornata da dimenticare per i rossoblù che incassano tre gol e finiscono la gara in nove
INVIATO A CROTONE. Il Crotone spodesta il Cagliari che gli cede momentaneamente la corona. I calabresi, sostenuti da un pubblico eccezionale, mettono sotto i rossoblù che si fanno del male da soli, complicandosi una partita che a un certo punto sembravano avere in pugno. Nel calcio gli errori si pagano e la formazione di Jurìc non ha fatto sconti trasformando in… oro tutti i regali ricevuti. Farias ha risposto al gol di Budmir segnato dopo appena 1', ma l'ingenuità di Pisacane nel finale del primo tempo ha ridato entusiasmo alla formazione di Jurìc a segno con Martella. In avvio di ripresa la leggerezza di Balzano costata il secondo giallo. Cagliari in dieci (chiuderà in nove per il rosso a Krajnc per fallo da ultimo uomo) e partita chiusa poco dopo dal gol di Ricci. Punteggio che non assume proporzioni maggiori perché Storari para un rigore a Salzano e risolve altre situazioni complicate. Una sconfitta pesante che non pregiudica il cammino dei rossoblù verso la A ma deve far riflettere per il modo come è maturata. Da una squadra che ha individualità così importanti e giocatori esperti, certe ingenuità non sono accettabili.
Frittata 1. La lancetta dell'orologio ha appena compiuto il primo giro e per il Cagliari la partita si mette subito male. Storari è in ritardo su un cross tagliato di Stoian, Budmir lo anticipa e mette dentro di testa. Una doccia gelata che dà entusiasmo ad un avversario partito a razzo sostenuto da un pubblico che definire caloroso è poco. I rossoblù accusano il colpo ma dopo qualche minuto di sbandamento entrano nel clima della partita e cominciano a guadagnare campo. Il Crotone si abbassa ma quando riparte in velocità è pericolosissimo.
Brasil. La squadra di Rastelli comincia a macinare il suo gioco fatto di tanti passaggi in orizzontale e verticalizzazioni improvvise. Su una di queste, Joao Pedro trova un varco, serve Farias che di esterno mette il pallone a fil di palo e batte Cordaz. Il pareggio arriva nel momento in cui il Cagliari alza il baricentro ed è spesso in superiorità numerica in mezzo al campo. Di Gennaro gode di una eccessiva libertà grazie al movimento di Fossati e Munari che si propongono sempre per ricevere palla (oltre a garantire un prezioso contributo nella fase di copertura), attirando su di loro l'attenzione di un paio di avversari.
Frittata 2. Il Cagliari continua ad avere amnesie gravi. Nel finale del primo tempo paga ancora dazio. Succede quando Pisacane invece di temporeggiare salta a vuoto su una pallone innocuo, Stoian lo controlla, serve all'indietro per Martella che fa secco Storari con un tiro a mezza altezza. Un brutto colpo per i rossoblù che sembravano avere la gara in pugno e aver domato un Crotone più attento a difendere che a proporsi in avanti. Tutto da rifare e gara nuovamente in salita e in uno stadio piccolo ma che sa spingere come pochi i propri beniamini.
Frittata 3. Balzano per evitare un fallo laterale a metà campo, prova tenere in campo il pallone e lo regala a Budmir e poi non trova di meglio che trattenerlo. Secondo giallo e Cagliari in dieci. Rastelli corre ai ripari, fuori Giannetti e dentro Murru. Il Crotone prende ulteriore coraggio, capisce che ci sono i presupposti per chiudere la partita. I rossoblù vanno in confusione e sono costretti a subire. Dentro anche Tello per Di Gennaro. Fossati si sposta in mezzo al campo. Il Crotone vola sulle ali dell'entusiasmo e segna ancora con Ricci. Poi Salzano si fa parare il rigore (fallo da ultimo uomo di Krajnc e conseguente espulsione) da Storari. Il Cagliari finisce in 9 e torna a casa senza corona e a testa bassissima.
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