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A tutto gas sulla sabbia del Lazzaretto

A tutto gas sulla sabbia del Lazzaretto

Si sta definendo il programma della prova sarda degli Internazionali d’Italia, in programma il 31 gennaio ad Alghero

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ALGHERO. Alghero e la pista del Lazzaretto sono pronte a entrare nella storia del motocross mondiale. Nella Riviera del Corallosono numerosi i team e i top bikers già presenti e al “lavoro” nell'impianto algherese che il 31 gennaio, ospiterà la prima prova degli Internazionali d'Italia di Motocross, una delle competizioni offroad più attese.

Quella di Alghero sarà la prima prova delle tre previste (le altre due si svolgeranno nei due fine settimana successivi nell'altra new entry di Lamezia Terme e nella tappa finale del confermato circuito di Ottobiano), degli Internazionali d'Italia, competizione che tradizionalmente precede il campionato mondiale, al via il 27 febbraio in Qatar.

Questo richiamerà tutti i maggiori protagonisti del circuito mondiale, piloti e top team che vorranno subito provare efficienza dei mezzi e condizioni tecniche dei top driver.

La gara algherese sostituisce in calendario quella di Riola Sardo che aveva ospitato la manifestazione nei due precedenti anni, e si annuncia come uno degli eventi sportivi più interessanti del 2016 .

“Ci saranno tutti i migliori team e tutti i piloti più forti. C'è molto interesse intorno a questa gara e sappiamo che arriverà tantissima gente- dice Tore Cambule, responsabile dell'impianto gestito dalla Agrisport, che continua - Ci sono tante prenotazioni dalla penisola e tantissimi stranieri . Alghero farà il pienone e questo un po’ ci spaventa. La responsabilità e la pressione sono notevoli ma contiamo che tutto funzioni bene”.

Cambule, ex pilota con esperienze nell'ambiente motociclistico internazionale, è l'ideatore (circa 20 anni fa) e il realizzatore della Pista del Lazzaretto, aperta nel 1994, e così descrive la caratteristiche dell’impianto, che propone squarci di paesaggio suggestivi e unici sulla Baia di Porto Conte, del Golfo di Alghero e del promontorio di Capo Caccia: ”La pista, lunga 1450 metri, è su terreno sabbioso ed è larga 8 metri, con buche naturali (alcune di oltre un metro), otto dossi e tante spettacolari e impegnative salite e discese. Il nostro impianto è unico al mondo, avendo vicino Alghero, l'aeroporto e strutture ricettive-alberghiere di prim'ordine. Siamo uno degli impianti, valutato con 10 stelle, che possono fregiarsi di tante caratteristiche positive e per questo scelto dai migliori crossisti mondiali come Cairoli, Nagl, Charlier, Philippaerts il campione mondiale Romain Febvre e lo scorso anno il pluricampione mondiale americano Ryan Villopoto”.

Perché gli Internazionali ad Alghero? “Considerate le caratteristiche del nostro impianto è stato facile essere scelti. Se non fossero stati ospitati qui ad Alghero gli Internazionali d'Italia avrebbero dovuto abbandonare la Sardegna” .

Inalterato il programma della manifestazione con prove per la MXGP, per la “sorella minore” MX2 e per i giovani emergenti della classe 125 con gara finale nella prova Elite, dove saranno in gara i venti migliori piloti delle prove disputate precedentemente della MX1 ed MX2, praticamente l'elite mondiale del motocross pronta a darsi battaglia per una prestigiosa vittoria nella prima tappa degli Internazionali d'Italia .

Roberto Spezzigu

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