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Cuore e fratellanza così il Calangianus ha ripreso a volare

di Pietro Zannoni
Cuore e fratellanza così il Calangianus ha ripreso a volare

L’analisi di mister Sassu dopo la serie nera di cinque ko «La vittoria contro il Selargius ci ha ridato l’equilibrio»

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CALANGIANUS. I giallorossi contro il Selargius a Cagliari, proprio sul terreno della Ferrini, dove cinque domeniche prima era iniziata la serie negativa di ben cinque sconfitte, domenica pomeriggio sono rinati. E c’erano non poche paure che la serie nera non si interrompesse, anche perché alla vigilia il mister avversario, Pier Paolo Piras, reduce dalla vittoria in quel di La Palma, lanciava questo messaggio: “La stiamo preparando bene la gara con i giallorossi, confidiamo nel dare ai galluresi il sesto dispiacere, abbiamo rinforzato la squadra e ora posso cambiare modulo tattico”.

Il mister del Calangianus, Alessandro Sassu, aveva letto, stava in campana. Ha allertato i suoi. Quale migliore occasione di gettarsi alle spalle il sapore acre delle cinque sconfitte e i problemi che ne sono seguiti? Ha lavorato sulla testa dei suoi, ha attuato qualche aggiustamento tattico con l’argentino Viani a centrocampo, non ha messo nessun giocatore sotto accusa, solo alternato qualche baby, e d’incanto la squadra ha ritrovato sul tappeto sintetico del campo Polese giuste cadenze, un rinnovato equilibrio fra reparti e la giusta coesione nella manovra.

«Mi ritengo soddisfatto - dice Sassu - per come tutti hanno reagito. Hanno capito che oltre non si poteva andare e piano piano ecco recuperata l’unità di intenti. La positività dei più anziani, l’entusiasmo dei più giovani hanno avuto la meglio e ci siamo ripresentati con il nostro carattere, sviluppando le nostre caratteristiche con un prezioso equilibrio fra reparti. Lo sapevo che la nostra era una fase negativa passeggera, ci siamo lasciati alle spalle il negativo di cinque gare che rischiava di incrinare l’autostima e soprattutto vanificare tutta quella organizzazione di gioco di gioco che si era prodotta per tre quarti del girone d’andata e che si basava anche su un rapporto davvero sereno e fraterno all’interno dello spogliatoio. Ora riprendiamo ma con una preoccupazione: non tutto è finito».

Domenica il calendario prevede l’arrivo del fanalino di coda Porto Corallo. Mister Sassu dà la sveglia: «Non voglio che domenica il Porto Corallo venga qui a prendersi il primo punto della stagione. Per non correre alcun rischio domenica si giocherà al Limbara di Luras. Campo sintetico, il Signora Chiara è fradicio per neve e pioggia». Sarà più facile confermarsi per i veloci Spano e Senes, frecce giallorosse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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