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E l’Italia sta preparando Rio nel mare di Cagliari

E l’Italia sta preparando Rio nel mare di Cagliari

Tre classi olimpiche si stanno allenando nell’isola, a conferma della bontà della scelta per Roma 2024

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CAGLIARI. Nacra 17, Laser, 49er: sono solo alcune delle imbarcazioni olimpiche che in questi giorni stanno dando spettacolo nelle acque del Poetto di Cagliari, tornato a ospitare le squadre azzurre che hanno scelto ancora una volta il Golfo degli angeli per allenarsi in vista dei prossimi appuntamenti internazionali che precederanno i Giochi di Rio 2016.

Sfrecciano velocissimi compiendo manovre mozzafiato davanti alla Sella del diavolo, le derive azzurre, trascinate dal forte maestrale che ha ripreso a farla da padrone: «Il campo di regata, anche per le condizioni meteo, si conferma ancora una volta perfetto – dice Giuseppe Marghinotti, presidente del Windsurfing club, il circolo dove fanno base i catamarani della classe Nacra 17, dove spicca il team azzurro formato da Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri – , senz’altro in grado di ospitare i Giochi olimpici del 2024. Prossimamente verrà ad allenarsi al Poetto per un raduno internazionale della tavola Rs:x addirittura anche una squadra della nazionale indiana».

Quelle che in questi giorni stanno compiendo i team della nazionale italiana, sembrano davvero delle prove olimpiche in chiave futura, già proiettate al 2024, quando Cagliari, qualora venissero assegnate a Roma, farebbe scenario alle Olimpiadi.

In attesa di partecipare alla seconda tappa della World Cup Isaf e al Mondiale della classe Nacra 17, in programma nei prossimi giorni nelle acque di Miami e di Clearwater, gli equipaggi olimpici sono ritornati nel capoluogo al gran completo, ospitati dai circoli di Marina Piccola Yacht Club e Windsurfing Club.

E’ il terzo inverno consecutivo che la nazionale italiana di vela concluderà la preparazione nel capoluogo sardo in Sardegna prima di iniziare la parte più impegnativa della stagione di regate. Faticano non solo in acqua, compiendo intensi e lunghi bordi nel Golfo, ma anche a terra gli equipaggi delle classi olimpiche vengono sottoposti a una serie di test fisici come previsto dal programma stilato dal direttore tecnico Michele Marchesini.

Sergio Casano

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