Quel disastro a rimbalzo non è soltanto colpa dei lunghi
DALL’INVIATO A SARAGOZZA. Dodici punti per restare in Europa senza dover rincorrere imprese impossibili. Il futuro della Dinamo in Eurocup ruota (quasi) tutto attorno alla differenza canestri con cui...
DALL’INVIATO A SARAGOZZA. Dodici punti per restare in Europa senza dover rincorrere imprese impossibili. Il futuro della Dinamo in Eurocup ruota (quasi) tutto attorno alla differenza canestri con cui si aprirà la sfida di mercoledì prossimo al palazzetto contro il Cai Saragozza. La formazione aragonese ha costruito questo solido vantaggio grazie a una prestazione quasi impeccabile, che poggia sulle fondamenta di un dominio nettissimo a rimbalzo e che ha comunque trovato una sponda decisiva nella pessima serata al tiro degli esterni sassaresi.
La situazione. Con tre gare delle Last32 ancora da giocare, la Dinamo è obbligata a ribaltare la differenza canestri nello scontro diretto con la squadra di coach Casadevall sulla base di un assunto piuttosto scontato: difficilmente il Galatasaray perderà altre partite e ancor più difficilmente lo Szolnoki farà altri exploit. La squadra di Calvani ha perso in Ungheria ma ha pareggiato i conti ottenendo 2 punti che non erano forse in preventivo, contro la corazzata turca. A questo punto, a meno di risultati inattesi (sia in positivo, che in negativo), la gara Banco-Cai determinerà il secondo posto del girone.
Non solo rimbalzi. Jelovac e compagni hanno vinto in maniera netta e meritata, mandando dieci giocatori a referto e cinque in doppia cifra, ma la Dinamo ha comunque non poco da recriminare. L’abisso scavato a rimbalzo (44 a 22, un imbarazzante 12-4 nel solo terzo quarto) dice molto di quanto successo in campo, ma non tutto: la formazione spagnola (con 9 elementi su 12 alti almeno due metri) infatti non ha costruito questo dominio sullo strapotere dei lunghi. I palloni tirati giù dal ferro sono infatti stati ben distribuiti tra tutti i giocatori scesi in campo: nessuno ha catturato più di 6 rimbalzi, e ben dieci atleti aragonesi ne hanno preso almeno due. Alla Dinamo sono certamente mancati i rimbalzi dei lunghi (5 Varnado, appena 2 Alexander), ma è un po’ tutta la squadra che è mancata a livello di intensità e cattiveria. Senza contare le percentuali al tiro dai 6,75: il Banco si è fermato a un modesto 22% (sino al 30’ aveva 2/12, 17%). Inoltre, 21 dei 38 tiri da 2 punti tentati dai biancoblù sono stati presi dagli stessi Varnado e Alexander, gli unici ad avere avuto una buona continuità in fase offensiva. In sostanza, la Dinamo ha rischiato di riaprire il match nonostante il massacro a rimbalzo ed è stata condannata dalla scarsa vena degli esterni. Nessun disastro, dunque: mercoledì la musica potrebbe essere completamente diversa. (a.si.)
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