«Mi aspetto una reazione La gara di oggi non è semplice»
CAGLIARI. Il Crotone in archivio o quasi, la Ternana dietro l’angolo. Bersaglio ideale per spazzare via le esitazioni della prima d’andata. Il Cagliari allo specchio. Con Rastelli che non si nasconde:...
CAGLIARI. Il Crotone in archivio o quasi, la Ternana dietro l’angolo. Bersaglio ideale per spazzare via le esitazioni della prima d’andata. Il Cagliari allo specchio. Con Rastelli che non si nasconde: «Abbiamo già avuto incidenti di percorso e ci siamo rialzati subito, più convinti e consapevoli di prima. Faremo tesoro degli errori commessi a Crotone. Ci hanno condannato alcuni svarioni individuali, pagati a caro prezzo con una squadra in questo momento micidiale». E non è tutto: «La cosa che più mi ha fatto arrabbiare? Chiudere il primo tempo in svantaggio dopo una prestazione di alta qualità». Acqua passata.
Si guarda avanti. «Cagliari-Ternana dell’andata è da scordare: si giocava con 32 gradi e loro hanno cambiato anche l’allenatore. Adesso, noi siamo pronti a proseguire il nostro percorso. I tanti assenti? Abbiamo giocato bene e vinto anche con sette, otto titolari. Scendiamo in campo convinti dei nostri mezzi».
Comunque sia, Ternana da non sottovalutare. «Sono aggressivi e organizzati, mancherà Ceravolo, tra i migliori attaccanti della B, ma hanno altri buoni giocatori e sono in forma: la vittoria con il Trapani gli ha dato morale e ossigeno in classifica».
E il Cagliari? Rastelli fa i conti con Capuano out, Krajnc, Murru e Balzano squalificati. Mentre sono in gruppo i rientranti Melchiorri e Sau, oltre al neo acquisto Cinelli: «Al mercato di gennaio ci sono giocatori fuori da mesi che devono fare rodaggio. Cinelli invece ha giocato a Vicenza 21 gare da titolare, ci posso contare da subito. Dubbi? Devo capire le condizioni di Munari mentre Sau è a disposizione».
Il tecnico torna sul campionato. La corsa è ancora tutta da decifrare. E i punti messi in saccoccia dai rossoblù e dal Crotone non vanno intesi come blindati. Anzi, il tecnico avverte: «Pescara, che ha fatto 15 punti nelle ultime cinque gare, Novara, Brescia, Avellino, Bari, Cesena e lo Spezia possono infilarsi nella corsa alla A. Certo, abbiamo un buon margine di vantaggio, ma basta un filotto positivo per rimettere tutto in gioco. Dipende da noi, dobbiamo proseguire su questa strada ed essere all'altezza della situazione».
Con un occhio al match che si tiene in Piemonte: Novara-Crotone può dare linfa al Cagliari. Quel che conta e non cullarsi sugli allori. Il tecnico ricorda i ko subiti proprio dalle prime della cadetteria: «Il Novara era in basso quando abbiamo perso lì. Ma la classifica in serie B conta ben poco, ricordiamoci che abbiamo rischiato grosso contro il Como che era ultimo, unica squadra che ha pareggiato qui».
Mario Frongia
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