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Dinamo sempre più a fondo Cantù passa a vele spiegate

di Andrea Sini
Dinamo sempre più a fondo Cantù passa a vele spiegate

Terza sconfitta consecutiva per la squadra di Calvani, che scivola all’ottavo posto I soliti blackout (e qualche fischio arbitrale contestato) condannano i sassaresi

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SASSARI. Troppo debole per essere vera, schizofrenica per competere contro squadre di un certo livello. Nella sua continua andatura da gambero zoppo, la Dinamo fa un altro passo indietro e si fa infilzare 78-86 davanti al proprio pubblico dall’Acqua Vitasnella Cantù, una formazione completamente rinnovata rispetto a quella battuta all’andata. La squadra di Calvani conserva il vantaggio nella differenza canestri in chiave playoff ma di questa serata, fortemente condizionata dai fischi arbitrali, non c’è molto altro da salvare.

I guai. Due soli giocatori in doppia cifra (Alexander e Stipcevic), un Eyenga impresentabile, nessuna alternativa a un Varnado massacrato dagli arbitri (Pellegrino era in tribuna per scelta tecnica, al suo posto il baby Pompianu), un trio di esterni in serata no. Il tutto condito con i soliti blackout. A queste condizioni è stato quasi un miracolo risalire dal -16 e trovarsi a sbagliare (con Mitchell) la bomba del -1 a 5’ dalla fine. Poi i brianzoli, illuminati dalla classe di Ukic, trascinati dal cecchino Heslip (6/7 da 3) e dal gigante Fesenko (20+7) hanno accelerato ancora, infliggendo al Banco la terza sconfitta consecutiva in campionato, la quarta in casa.

La partita. Lo starting five con Haynes, Logan, Mitchell, Eyenga e Varnado (Petway è in tribuna) si dimostra tosto in difesa e fluido in attacco. Varnado si fa valere vicino a canestro e dopo due giri di lancette è +7 (9-2). Lo slalcio finisce subito: Fesenko fa valere il suo tonnellaggio, Ukic emana lampi di classe e in attimo gli ospiti piazzano un break di 13-0, volando poi a +9 (16-25). Dalla panchina Calvani pesca solo un buon Alexander, ma la difesa biancoblù fa acqua (19-25 al 10’). Il lungo nato a Taiwan firma il -4 in avvio di secondo quarto, Abass e compagni non si scompongono e in un attimo sono sul 21-30. Il match è complicatissimo, Alexander e Stipcevic ci mettono qualche pezza ma la squadra di Bazarevich tiene grazie alla zona (28-37 a 5’30”).

Reazione e ricaduta. Calvani trova la chiave giusta in Varnado, Haynes colpisce da fuori, poi Alexander segna dalla lunetta: il -2 (43-45) dell’intervallo preannuncia un secondo tempo da scintille. La Dinamo si ripresenta in campo con un buon piglio, Mitchell segna il 45-45 ma la terna arbitrale fa fuori Varnado in maniera eccessivamente fiscale, fischiandogli il terzo, quarto e quinto fallo (un tecnico) nel giro di 20”. La squadra di Calvani subisce il contraccolpo e incassa subito un break di 0-7 (45-52), si disunisce ulteriormente e vede l’Acqua Vitasnella scappare via sul +11 (49-60) grazie a due triple di Heslip e a un appoggio facile facile di Tessitori. Calvani chiede un timeout ma Hodge e Fesenko colpiscono ancora e stavolta è -16 (49-65 a 2’40”).

Le velleità finali. Il baratro è a un passo, ma la Dinamo trova solo la forza di non farsi schiacciare. Alla terza sirena è -11 (57-68). Servirebbe un colpo di coda, invece arrivano altri errori, con l’aggiunta di alcuni fischi arbitrali difficili da mandare giù. Il dinamismo di Alexander non basta, con Heslip che continua a bombardare (59-75 a 7’10”). A rianimare i biancoblù è ancora Alexander, poi Mitchell si fa finalmente vivo con una stoppata e dall’altra parte Stipcevic colpisce dai 6,75 per il -7 (68-75 a 5’15”). Bazarevich ordina un timeout, ma Stipcevic colpisce ancora ed è -4 (71-75). Ecco il momento chiave: con un break di 12-0 aperto, Mitchell fallisce la tripla del -1 e Cantù risponde con un gioco da 4 punti che di fatto spezza le gambe ai sassaresi (71-79 a 3’). Il Banco affonda nella sua pochezza, tirato a fondo dalle triple di Hesplip e un’altra ondata di decisioni arbitrali oscene. Da difendere, negli ultimi scampoli di gara, resta solo il +11 dell’andata. Anche se, con il 78-86 finale stampato sul tabellone, la differenza canestri sembra davvero l’ultimo dei problemi di questa squadra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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