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«Volevamo battere i campioni d’Italia»

«Volevamo battere i campioni d’Italia»

Il coach Bazarevich e il talento Abbass soddisfatti per la prova dei brianzoli

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SASSARI. «E’ stata una grande vittoria, la volevamo ed è stato difficile ottenerla contro una squadra tosta e una tifoseria fantastica come quella sassarese. Sì, volevamo vincere contro i campioni d’Italia – è l’esordio di Sergeyj Bazarevich in sala stampa nel dopo match –, ci tenevamo proprio». «La Dinamo – prosegue l’allenatore di Cantù e della Nazionale russa – è stata capace di rientrare nell’ultimo quarto e noi in quel frangente avremmo potuto fare meglio. Abbiamo concesso torppo e dobbiamo migliorare e le tante palle perse lo dimostrano ma siamo sulla buona strada, e sono soddisfatto».

Abbass Abbass Awudu sorride rilassato: il talento comasco, miglior prospetto azzurro, salito alla ribalta di recente con la vittoria nella gara delle schiacciate nell’All Star Game, aveva promesso quanto prima di sfoderarne una speciale, quella preparata per la gara delle stelle ma che non aveva potuto mostrare. Non c’è riuscito nemmeno a Sassari, ma poco male, sarà per la prossima volta: «Sono molto contento per questa vittoria, per noi questa gara era molto importante, con tutti questi cambiamenti (quelli legati al passaggio della società nelle mani del russo Gerasimenko, che ha rivoluzionato il team per riportarlo subito al top, ndc) abbiamo accusato qualche difficoltà e da un po' non vincevamo fuori casa. Per il morale e per la classifica è fondamentale. Ora abbiamo davanti l'opportunità per centrare una bella striscia positiva».

Cantù ha dato l’impressione di avere già una tenuta da playoff. Abbass conferma: « Sì, come dice il coach, ogni gara d’ora in poi deve essere da playoff. Siamo arrivati qui per cercare di imporre il nostro basket e difendere bene». Con i suoi 36 minuti è stato il secondo per minutaggio dietro Ukic: evidentemente è considerato un elemento centrale in questo momento di transizione del club. «Sono contento per la fiducia, se il coach ti tiene così tanto in campo vuol dire che crede nelle tue potenzialità». Suoi un paio di rimbalzi essenziali nel finale: «Sassari era vicina, quei rimbalzi erano importanti, ho cercato Brad (Heslip, ndc) fuori e lui, da tiratore che è, non ha perdonato». (a.palm.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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