Il Cagliari va ad Avellino indossando la “tuta blu”
Spirito operaio e determinazione oggi in uno stadio dove farà un gran caldo
CAGLIARI. E’ la prova del nove. Un esame per capire se la lezione di Crotone è servita. Il Cagliari ad Avellino troverà un ambiente molto simile (se non più caldo) di quello di due settimane fa allo “Scida”. Ma soprattutto avrà di fronte un avversario determinato, che partirà a mille provando a sfruttare la carica agonistica che i propri tifosi sanno trasmettergli. L’accoglienza per Massimo Rastelli non sarà delle migliori. I supporter irpini non hanno dimenticato le polemiche della scorsa estate, quando il tecnico è andato via nonostante fosse sotto contratto. Ma questo è un dettaglio. Conterà lo spirito col quale i rossoblù scenderanno in campo. Tanto per essere chiari, dovrà essere molto diverso da quello di Crotone, dove è stato completamente sbagliato l’approccio.
Mal di trasferta. Quindici punti in undici gare. Questo lo score del Cagliari nelle gare esterne. Non è brillantissimo, tanto che si è parlato di una squadra che soffre se viene aggredita e se i ritmi sono alti. E’ l’occasione per dimostrare che questi giudizi sono sbagliati. Il Cagliari ha mezzi tecnici e fisici per imporre il proprio gioco anche su un campo poco ospitale come il “Partenio”. Ma guai a distrarsi o mollare un attimo, il rischio è quello di dare entusiasmo a una formazione che in casa si esalta.
Opzioni. Forse è la prima volta che Rastelli non è costretto a fare scelte obbligate. L’allenatore del Cagliari ha in mente la formazione ma se la tiene per sè. E’ una sfida troppo delicata per dare vantaggi agli avversari. Balzano e Barreca sembrano in vantaggio su Pisacane (l’altro ex della gara) e Murru, mentre a centrocampo è certa la conferma di Munari. Il dubbio è sul trequartista: Farias o Joao Pedro. Il primo è il favorito, anche se il mister vuole pensarci bene. In attacco Sau e Melchiorri sono chiamati a fare breccia nella difesa avversaria e con una settimana in più di allenamenti, la loro condizione fisica sarà migliore.
I biancoverdi. Sarà una mediana incerottata quella di Tesser per le assenze di D’Angelo e Arini. Il modulo 4-3-1-2 prevede Bastien alle spalle del tandem formato da Castaldo e Mokulu (quest’ultimo preferito a Tavano). I dubbi riguardano il centrocampo dove potrebbe trovare spazio Sbaffo con Paghera davanti alla difesa.
L’ex Tesser. «Giochiamo contro la squadra più forte del campionato», le parole del mister dell’Avellino che aggiunge: «Dobbiamo pensare solo a noi consapevoli che possiamo dare tanto sotto il profilo dell’intensità, della grinta e del carattere. Dobbiamo essere bravi a non farci trovare mai sbilanciati. Loro hanno un centrocampo molto forte. Dovremo fare molta pressione sui portatori di palla, se ciò non dovesse accadere ci possono mettere in grande difficoltà. Occhio a Di Gennaro che è un centrocampista molto pericoloso». Parole che annunciano un clima da battaglia. Il Cagliari è meglio che si cali subito in questa realtà.
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