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Albertosi e Gigi Riva: quelli dello scudetto vedono il Cagliari in A

di Mario Frongia
Albertosi e Gigi Riva: quelli dello scudetto vedono il Cagliari in A

Rimpatriata del portierone con Rombodituono e gli altri «Va migliorato il rendimento in trasferta, e allora è fatta»

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CAGLIARI. Grana, prosciutto e due dita di rosso per Rombo di tuono. Pennette all’astice, grigliata, dolci sardi e frutta per Greatti, Albertosi, Tomasini, Copparoni, Brugnera, Poli e Reginato.

Il Cagliari dello scudetto e una cena speciale da Giacomo. Due ore di aneddoti: la Juve di Anzolin, l’Inter di Mazzola, il Milan di Rivera, il risotto del ristorante “Corallo”, negli anni ’70 ritrovo del gruppo. “Se volete ve lo faccio con i frutti di mare” propone Giacomo, patron della “Stella Marina”. A capo tavola, Gigi Riva.

Brindano anche Mario Beretta, direttore del settore giovanile del Cagliari, Max Canzi, tecnico della Primavera, Elisabetta Scorcu, marketing del club rossoblù. Passato e presente. Con lo stesso dna: l’amore per una squadra, e una regione, impegnata a testa alta nel risalire in A.

Albertosi è sul pezzo: “Storari? Gran giocatore, un lusso per la B”. Ricky scherza con Tomasini: “Beppe, quello scudetto è scolpito nella pietra. Il nostro gruppo mi ricorda questo costruito da Giulini: una squadra che risalirà in A con merito”. L’ex portiere, campione europeo nel ’68 e vice campione del mondo nel ’70, al Cagliari dal 1968 al ’74, recordman con 11 reti subite nella A a 16 squadre, in città per 48 ore. Cena più foto e autografi nello Store del Largo Carlo Felice. “Li seguo in tv, ho visto dal vivo Livorno-Cagliari: potevano chiuderla subito ma si sono fatti riprendere da una punizione non impossibile. Responsabilità di Storari? Sì, ci sono state e lo sa anche lui perché ne abbiamo parlato. Però, Marco rimane uno dei migliori portieri italiani, uno così rassicura la difesa”. Il portiere dello scudetto ricorda i bei tempi: “Una storia unica, di sport e passione”. Albertosi si gode la pensione a Forte dei Marmi. Relax e pallone: “Della squadra di Rastelli, pedina perfetta per vincere la B, non mi perdo una partita. Chi mi piace? Di Sau sappiamo tutti quanto vale, peccato abbia spesso fastidi muscolari. Melchiorri e Salamon mi stanno impressionando, mentre un Farias più continuo, sarebbe titolare tra le prime dieci della A. Il Cagliari marcia a ritmo da record in casa ma balbetta in trasferta. Appena trovano equilibrio, è fatta”.

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