La Dinamo è pronta a salutare Haynes
Basket, il play è stato richiesto dal Panathinaikos, la società sassarese prepara le contromosse per colmare il vuoto
SASSARI. La mini rivoluzione invernale si allarga e va a toccare uno dei “big”. La Dinamo è pronta a salutare MarQuez Haynes: la notizia si è diffusa a sopresa ieri ed è stata confermata dalla società sassarese. Quella di domani a Brindisi potrebbe essere dunque l’ultima apparizione in biancoblù dell’ex giocatore di Siena, Milano e Maccabi, che sino a questo momento non ha convinto completamente l’ambiente.
La richiesta. Il play-guardia americano con passaporto comunitario è stato fatto oggetto di una richiesta ufficiale da parte dei greci del Panathinaikos. Il club sassarese, che per scelta societaria non trattiene i giocatori che intendono cambiare aria, non sembra intenzionata a bloccare a tutti i costi il trasferimento del giocatore, ma sta cercando di venire a capo dell’operazione nella maniera più “leggera” possibile.
La scelta. Se l’operazione andasse in porto (ma ormai sembra soltanto una questione di ore) la Dinamo potrebbe incasare qualcosa per il trasferimento ma si troverebbe nella situazione di dover sostituire il regista titolare con un pari ruolo passaportato. Il mercato dei comunitari non offre in questo momento spunti di primissimo livello, ma il general manager Federico Pasquini, guru del mercato sassarese, è costantemente sul pezzo per poter fare la scelta giusta in tempi ragionevoli. La Dinamo potrebbe puntare su un play puro (Haynes ha dimostrato di non esserlo, e questo per la squadra è un problema), di grande esperienza, in grado di essere leader magari anche senza avere troppi punti nelle mani. Haynes attualmente ha una media di 31 minuti sul parquet, con 13,6 punti, 4,4 assist, 2,4 palle perse, il 44% da 3 punti e il 50% da 2. A lui, nonostante alcune buone prestazioni, si imputa in particolare il fatto di non essere in grado di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti critici e di “perdersi” negli ultimi minuti delle sfide punto a punto.
In uscita. Con 14 giocatori attualmente sotto contratto (compreso Haynes), già dopo l’arrivo di Tony Mitchell la Dinamo ha evidenziato la necessità di dare una sforbiciata all’organico. Allo stato attuale i giocatori più discussi sono Brent Petway (difficilmente tagliabile a causa dei costi) e Christian Eyenga, discontinuo in attacco e limitato in difesa. «Il fatto che l’altra sera Eyenga non sia sceso in campo significa il giusto – ha detto ieri Calvani –. Non si tratta di una bocciatura, il roster è lungo, cerco per quanto posso di prendere il buono da tutti, come era successo anche a Varnado e sta succedendo un po’ con Formenti, che dopo un ottimo periodo è leggermente calato ed è calato anche il suo minutaggio. Rientra nella gestione del gruppo».
Resta il fatto che se la Dinamo riuscisse a piazzare Eyenga (passaporto cotonou), avrebbe la possibilità di intervenire prendendo un centro da affiancare a Varnado, dato che l’arrivo di Mitchell ha di fatto completato l’assetto degli esterni. A certe condizioni, pare di capire, a Eyenga si può rinunciare senza problemi. Calvani ha poi aggiunto un altra considerazione generale sulla squadra: «Dopo oltre due mesi di lavoro, mi sarei aspettato qualcosa di diverso a livello di solidità difensiva».
How is Tony? L’inserimento del miglior giocatore della scorsa stagione procede, ma la Dinamo si aspetta molto di più rispetto a quanto visto sinora. «Mitchell sta ancora guardandosi intorno – ha detto ieri Calvani –. Noi dobbiamo fare in modo di fargli capire dov’è arrivato e cosa ci serve in un tempo abbastanza stretto. Conosciamo le sue qualità e lavoriamo per averlo al top. In questa fase lui sta studiando allenatore, compagni e ambiente. Forse è rimasto sorpreso dall’ambiente e dall’approccio della società».
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