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Dai MarQuez, salutaci con una vittoria

Mario Carta
Dai MarQuez, salutaci con una vittoria

La Dinamo in campo a  Brindisi. Per Haynes all’Olympiacos Atene manca solo la firma, arriva Akognon

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SASSARI. «La squadra è concentrata sulla partita contro Brindisi. Siamo nel 2015, siamo in un’epoca di business e abbiamo a che fare con dei serissimi professionisti. Sono passati i tempi delle magliette cucite addosso».

No, le operazioni di mercato non disturberanno la Dinamo oggi nell’anticipo di mezzogiorno sul campo dell’Enel, assicura il general manager dei sassaresi, Federico Pasquini. Così MarQuez Haynes disputerà la sua ultima partita con la maglia biancoblù pronto a dare il massimo, mentre è pronto come suo sostituto Joshua Emmanuel Akognon, nigeriano di passaporto statunitense. E anche Christian Eyenga non si lascerà distrarre dalle voci (per ora smentite) che lo vogliono in procinto di passare proprio all’Enel Brindisi, che dovrebbe liberare l’ex Banco Kadji, destinato a sua volta a Cantù.

E’ il momento della svolta, in casa dei campioni d’Italia, e cade in occasione di una partita delicatissima, di quelle da vincere a tutti i costi. E’ il momento della svolta perché la richiesta del Panathinaicos fornisce alla Dinamo l’occasione per cercare di rimettere uno dei suoi peccati originali, vale a dire la mancanza di un play più play di quanto non si sia rivelato Haynes. La partenza del numero zero garantirà alla Dinamo un buy out (si parla di 100.000 euro) utile per futuri interventi, che vedono al primissimo posto l’arrivo di un lungo per sostenere Varnado e Alexander, dando per scontato che lo staff tecnico abbia ormai rinunciato a insistere nel tentativ o di s coprire il vero Petway, quello che Sassari non ha mai avuto il piacere di conoscere.

Tutte le operazioni sono pronte, definite, dettagliate ma non ancora operative, né effettive. Per la partenza di Haynes per Atene manca soltanto la firma, e solo a quel punto la Dinamo ufficializzerà l’arrivo di Josh Akognon, del quale le ultime statistiche raccontano di oltre 32 punti per partita con gli Jilin Northeast Tigers, in Cina, qualche apparizione (cinque) con i Dallas Maveriks nella Nba e un passaggio al Partizan Belgrado in avvio di questa stagione. Play guardia dell’86, è alto 180 centimetri e ha catturato l’attenzione di Federico Pasquini: «Sì, è un giocatore che ci piace», ammette il ds biancoblù, che ancora non ufficializza l’arrivo in attesa che tutte i tasselli si incastrino, e taglia corto su Eyenga: «Abbiamo delle richieste, ma a tutt’oggi è un giocatore della Dinamo ».

Il domani comunque è vicino, parla di una Dinamo che si sta destrutturando per ristrutturarsi nell’asse fondante play-pivot, ultimo tassello ancora da scovare mentre giocare si deve, e si deve vincere. A ripartire da oggi a mezzogiorno, a Brindisi.

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