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Dinamo sconfitta a Brindisi Arrivano Kadji e Akognon

di Andrea Sini
Dinamo sconfitta a Brindisi Arrivano Kadji e Akognon

Ultima gara di MarQuez Haynes in biancoblù, al suo posto ecco il play nigeriano I sassaresi tornano dal Salento con il lungo camerunense (che ieri non ha giocato)

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INVIATO A BRINDISI. Il momento più difficile in cinque anni e mezzo di serie A è anche quello della rivoluzione. La Dinamo esce con le ossa rotte dal PalaPentassuglia di Brindisi, dove perde per 88-82 una partita giocata in realtà solo per gli ultimi 5 minuti, incassa la quarta sconfitta consecutiva in campionato (con tre trasferte) e torna a casa con una certezza: comunque vada, da oggi inizia a tutti gli effetti una nuova stagione.

Porte girevoli. La sirena finale della gara contro l’Enel ha sancito l’addio definitivo ai colori biancoblù del play MarQuez Haynes, che prende la via della Grecia: terminerà la stagione con il Panathinaikos di Sasha Djordjevic, impegnato anche sul fronte Eurolega. Al suo posto arriva a Sassari Josh Akognon (30 anni tra 10 giorni), nigeriano naturalizzato statunitense, 1,80 per 84 kg, 3 presenze in Nba con Dallas, visto l’anno scorso al Partizan e proveniente dal campionato cinese, dove si stava guadagnando il suo notevole salario (pare andasse sul mezzo milione di dollari l’anno) segnando oltre 32 punti di media con il Jilin Northeast Tigers. L’altro rinforzo arriva proprio da Brindisi ed è un volto noto a Sassari: da oggi torna in piazzale Segni il lungo camerunense Kenny Kadji, lo scorso anno tra i protagonisti della stagione del triplete biancoblù. Kadji, che ieri non ha giocato, era ormai ai ferri corti con il coach pugliese Bucchi e stava viaggiando a 13,1 punti e 7,8 rimbalzi di media. Per il momento non sono previste altre novità, neppure in uscita, con Eyenga che veniva accostato a sua volta all’Enel Brindisi, Petway che resta praticamente incedibile per questioni contrattuali e D’Ercole che potrebbe andare a giocare in A2.

Clima surreale. Quella del PalaPentassuglia non è stata comunque una partita come le altre. Un po’ l’orario della palla a due (si è giocato a mezzogiorno), un po’ le voci di mercato e anche il momento di crisi vissuto dalla squadra di casa, che veniva da quattro sconfitte consecutive e si era pericolosamente allontanata dalla zona playoff. Kadji ha svolto il pre-riscaldamento, poi ha parlato con un dirigente brindisino ed è andato a sedersi (non è stato neppure iscritto a referto); MarQuez Haynes per la prima volta dall’inizio della stagione non è stato inserito nello starting five e a un certo punto pareva che non avrebbe giocato; poi Eyenga, osservato speciale del pubblico brindisino, e infine Stipcevic, che col mercato c’entra poco ma che si è visto catapultare in quintetto base a 24 ore dalla nascita della figlia (anche nel suo caso la presenza veniva data in dubbio). E poi, ad aggiungere un po’ di pepe, la sorpresa di vedere Brent Petway tra i dodici al posto di Joe Alexander. Calvani ha poi chiarito le motivazioni, legate a un acciacco fisico.

Musi lunghi. Oggi, come detto, inizia un’altra stagione, ma intanto per Calvani le grane non mancano: le quattro sconfitte consecutive hanno fatto sprofondare i biancoblù ai margini della zona playoff, un evento che non accadeva da anni. Al di là della necessità di inserire quanto prima i due acquisti negli ingranaggi del roster, due impegni fondamentali di Eurocup incombono (mercoledì arriva lo Szolnoki) ma ci sono anche un po’ di mal di pancia da curare: Mitchell stenta a trovare ritmo e posizione in campo, e appare decisamente nervoso. Alexander e Varnado, con i rispettivi atteggiamenti, hanno fatto seriamente adirare il coach sassarese e ieri, all’uscita dal PalaPentassuglia, tutto il gruppo è apparso piuttosto frastornato. La società, cui la fortuna sembra avere voltato le spalle, predica calma e prova a fare quadrato. Da oggi in poi, in ogni caso, sarà una nuova Dinamo.

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