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Due rigori contestati abbattono la Torres

di Antonio Ledà
Due rigori contestati abbattono la Torres

La Viterbese interrompe la striscia positiva dei sassaresi

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INVIATO A VITERBO. Per la legge dei grandi numeri prima o poi doveva accadere. Fa male che sia accaduto a Viterbo, sul campo di una diretta concorrente nella lotta per la promozione, e su due calci di rigore ad andare bene dubbi. La Torres ha perso una imbattibilità che durava da tredici settimane ma non esce ridimensionata nelle sue aspirazioni né nell'autostima. A fine gara i rossoblù hanno riconosciuto il valore degli avversari ma anche i propri meriti. Quelli di una squadra che ha sofferto all'inizio ma che ha saputo tenere botta contro la nuova capolista del campionato mostrando qualità tecniche importanti e un grande carattere. I sassaresi tornano a casa a mani vuote ma con la certezza di non essere ancora fuori dai giochi.

L'esordio. Formazione scontata per Marco Sanna che ha potuto schierare la squadra che ha demolito nelle ultime settimane Cynthia e Muravera. Unico assente Raucci , sostituito, così come annunciato alla vigilia, da Lorenzo Negro, al debutto con la maglia rossoblù. Per il resto squadra fatta con Fadda tra i pali, Negro e Cafiero esterni bassi e la coppia Biondi-Cossentino a presidiare l'area. A centrocampo si sono sistemati Masala e Casini con Scotto, Demartis e Lisai alle spalle del temutissimo Musto. La Viterbese ha risposto con un più tradizionale 4-4-2 con Invernizzi e Bernardo nel cuore della difesa rossoblù, Boldrini largo a sinistra e Mbaye a destra. Mobilissimi anche i due terzini, Pandolfi e Fè.

Subito Viterbese. L'avvio è di marca locale. I ragazzi di Federico Nofri sentono l'importanza della partita e sfruttano il vantaggio numerico a centrocampo per prendere in mano le redini del match e mettere sotto pressione la difesa sassarese. La Torres sembra sorpresa e per un ventina di minuti annaspa. La cronaca racconta di ben sette calci d'angolo battuti in serie e, soprattutto di tre occasioni limpidissime per sbloccare la partita. Al 13' Boldrini fa tutto da solo e si presenta davanti a Fadda. Sembra fatta ma la conclusione finisce alle stelle. Tre minuti dopo è Invernizzi a fare tutto bene ma a perdere l'attimo nel momento del tiro. Al 20' ancora un brivido con il solito Invernizzi che riceve la palla appena dentro l'area ma alza la mira. E la Torres? I rossoblù sono bravi a stringere i denti e a non lasciarsi intimorire. Così quando la Viterbese rallenta (inevitabile dopo un avvio a 200 all'ora) mettono fuori la testa e ringhiano dalle parti di Pini. L'occasione più bella capita sui piedi di Musto che, al 23', si libera della marcatura di Pomante e incrocia il tiro senza trovare la porta.

La beffa. Nel finale del tempo la Torres cresce. Scotto e Demartis danno una mano al centrocampo e i padroni di casa cominciano a soffrire. Al 35' Scotto trova un varco ma tira sul fondo; al 39' è Demartis a calciare una punizione che passa a un palmo dalla traversa. Al 41', con il pubblico che comincia a spazientirsi, la doccia fredda: c'è un contatto dentro l'area (forse tra Cossentino e Invernizzi) e l'arbitro indica il dischetto. La conclusione di Boldrini dagli undici metri non lascia scampo a Fadda. Nel recupero l'ultima fiammata rossoblù con una conclusione di Demartis deviata con la punta delle dita da Pini.

Orgoglio sassarese. Nella ripresa la Torres prova a spingere anche assumendosi il rischio di lasciare spazi per le ripartenze dei laziali. Soprattutto a sinistra dove Mbaye fa soffrire Negro costringendo Lisai a fare avanti e indietro sulla corsia. E' un dazio inevitabile del quale i padroni di casa non approfittano. Così sono i rossoblù a continuare farsi preferire anche se a sprazzi, più con la pancia che col cervello. La prima occasione per pareggiare arriva al termine di una bella triangolazione Lisai-Scotto-Musto fermato al momento del tiro. Al 10' è ancora Scotto a servire un gran pallone a Casini scattato nel cuore della difesa avversaria. Il centrocampista controlla ma il tiro è sporcato da un difensore. Nofri capisce che è più prudente coprirsi e richiama in panchina Invernizzi e Selvatico. Sanna risponde con El Kamch al posto di Masala (in precedenza era entrato Gagliardini per Cossentino).

Il secondo schiaffo. A 10’ dalla fine, col pubblico di fede gialloblù in apnea, l'arbitro fischia un secondo rigore per un fallo di Demartis su Fè. C'era? I rossoblù hanno protestato a lungo ma il direttore di gara è stato irremovibile. Il finale è nervoso con la Torres tutta avanti ma l'orologio che galoppa. All'ultimo minuto è Demartis a cercare il gol della bandiera poi c'è spazio solo per le recriminazioni. Una sconfitta, prima o poi, poteva arrivare. Fa male ma deve essere archiviata in fretta perché il campionato (salvo colpi di scena extracalcistici) è tutto da giocare.

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