L’Hermea scivola in trasferta a Trento Sconfitta in tre set
In A2 la resistenza delle ragazze di Iosi dura 88 minuti Rullate nei primi due parziali, le galluresi mai in partita
SASSARI. Dura solo 88 minuti la resistenza della Entu Hermaea Olbia sul campo del Trento nella seconda giornata di ritorno della A2 femminile di pallavolo. La formazione guidata in panchina da Ivan Iosi è stata sconfitta con un secco 3-0 al termine di una partita nella quale è stata in gara solo a tratti. Troppo poco per riuscire nell’impresa di portare a casa un risultato positivo.
Il primo set è stato tutto in salita per le galluresi, che in un batter d’occhio si sono trovate in svantaggio per 8-2, e non sono riuscite più a risalire la china. Giusto il tempo di ridurre un po’ le distanze (12-8 al timeout tecnico), e di reggere il confronto per qualche punto (16-12) ma nella fase calda sono state ancora le padrone di casa a produrre lo scatto decisivo.
Al rientro in campo la squadra isolana ha provato a reagire, scattando in avanti dopo una fase iniziale di equilibrio (5-5, 6-8). Il piccolo vantaggio ha resistito solo qualche rotazione, dato che le trentine hanno impattato sul 10-10 e da lì hanno ripreso a allungare subito dopo lo stop regolamentare (12-11), lasciando sempre più indietro Brussa e compagne.
Nella terza frazione le isolane hanno dato segni di risveglio, si sono conquistate subito un discreto vantaggio (4-8), e lo hanno anche incrementato fino alla pausa (6-12). Da quel momento però il team di Gazzotti ha cominciato a rosicchiare un punto dopo l’altro alle avversarie, e dal 17-20, con l’ingresso della Michieletto in battuta, ha piazzato un parziale di 5-0 con il quale ha capovolto la situazione (22-20), per poi andare a vincere cedendo solamente un altro punto.
«Loro hanno disputato un’ottima partita – riconosce il coach olbiese Ivan Iosi – sono una squadra forte e le trentine hanno dimostrato di essere molto motivate. Anzi. a detta del loro allenatore hanno giocato la miglior partita dell’anno. Con il loro servizio ci hanno creato delle grosse difficoltà in ricezione, e noi non siamo riusciti a cambiare l’inerzia dell’incontro. Ho provato a cambiare la nostra rotazione, in alcuni momenti Camarda si è presa metà campo in ricezione, ma non è bastato. Di contro a noi forse è mancato un pizzico di determinazione in più in battuta ed alcuni momenti cruciali. Quindi alla fine più meriti loro che demeriti nostri».
Fabio Fresu
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