La formazione di Carta alla fine della partita perde la parola
RIETI. Il poker del Rieti tiene cucite le bocche dei tesserati del Lanusei, rinchiusi in un silenzio stampa che, per una volta, dev’essere stato più di riflessione interna che non di polemica nei...
RIETI. Il poker del Rieti tiene cucite le bocche dei tesserati del Lanusei, rinchiusi in un silenzio stampa che, per una volta, dev’essere stato più di riflessione interna che non di polemica nei riguardi dell’arbitraggio. Un silenzio che speriamo possa essere di augurio alla squadra e che possa servire per cercare di ritrovare la via della vittoria che manca ormai da quasi due mesi.
Al termine della gara, tra l’altro, le due formazioni sono state protagoniste di un gradevole quanto sportivo “terzo tempo” nei locali della segreteria della società amarantoceleste: un conviviale che fa il paio con l’accoglienza impeccabile ricevuta all’andata a Lanusei da parte della società sarda, che il presidente Riccardo Curci in persona ha voluto contraccambiare con estremo piacere. “Nel calcio questi gesti valgono molto - spiega il numero uno amarantoceleste -,al di là dell’esito del campo, i rapporti umani sono un’altra cosa».
Visto che i sardi hanno le bocche cucite, in sala stampa spazio quindi ai padroni di casa, col tecnico Fabrizio Paris ed il bomber Mario La Cava su tutti, il primo bravo a preparare la gara nei minimi dettagli, il secondo altrettanto caparbio nel realizzare una doppietta che ha di fatto deciso il match. “Dopo un buon inizio - spiega l’allenatore Paris - ci siamo abbassati un po’ troppo e concesso a loro qualcosa in fase d’attacco, pur soffrendo il giusto. Nella ripresa abbiamo cambiato atteggiamento, ci siamo rimessi in carreggiata ma è arrivato subito il gol del pareggio. Quella però per noi è stata la scossa visto che poi in dieci minuti i ragazzi hanno sfoderato una reazione veemente, come piace a me. Il 4-1 credo sia meritato, la vittoria ci consente di affrontare domenica prossima il Grosseto con la consapevolezza di avere tre risultati a disposizione».
Dalla determinazione di Paris, alla soddisfazione personale di Mario La Cava, bomber di razza, ieri autore di una doppietta. «E’ stata la vittoria della saggezza - commenta l’attaccante –-e soprattutto della presa di coscienza. Il loro pareggio è stata la nostra scintilla ed il campo ha detto che il Rieti meritava la vittoria. A chi dedico questi due gol? Uno di sicuro al preparatore atletico Andrea Tognazzi che mi ha rimesso in sesto dopo una prima parte di stagione in chiaro-scuro, l’altro lo dedico alle mi due bambine».
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