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Sesti: «Qui un mondiale? Solo con l’impegno delle istituzioni»

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Sesti: «Qui un mondiale? Solo con l’impegno delle istituzioni»

DALL’INVIATO AD ALGHERO. Facce da ragazzini sotto le colorate bardature da guerrieri. Il russo Evgeny Bobryshev si spolvera via la sabbia di dosso, si mette il cappellino con lo sponsor (anche qui...

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DALL’INVIATO AD ALGHERO. Facce da ragazzini sotto le colorate bardature da guerrieri. Il russo Evgeny Bobryshev si spolvera via la sabbia di dosso, si mette il cappellino con lo sponsor (anche qui come in molti sport motoristici è importante e tiene bene in vista il casco: ha appena vinto in maniera entusiasmante la finale Élite e non nasconde la soddisfazione: «Ho avuto un buon avvio e sono riuscito a tenere un buon ritmo – dice –, nella parte finale ho avuto qualche problema con i piloti più lenti a causa dei doppiaggi ma è andata bene». E chiude in italiano con un «grazie mille a tutti». Il francese con origini italiane, Stephen Rubini racconta come si è aggiudicato la gara della 125: «Sono partito un po’ indietro nella seconda a manche, ma mi sono impegnato parecchio e sono riuscito a rimediare e a vincere la mia categoria. Gli Internazionali d’Italia sono stati una bella manifestazione, mi piace molto il tracciato».

Sì, il circuito del Lazzaretto, con vista sul mare, è piaciuto e non solo a lui. Visto il successo di ieri, potrebbe restare a polo delle gare internazionali (ruolo tenuto in Sardegna solo da Riola) e magari ospitare una prova mondiale? «Qui è bellissimo, il problema è l’impegno economico necessario – spiega il presidente nazionale della Federmoto, Paolo Sesti – e per qualsiasi club è difficile sopportarne il peso. Solo col supporto delle istituzioni si potrebbe arrivare a creare i presupposti». Sesti si dice molto soddisfatto mentre si fanno i primi conteggi dei biglietti venduti: circa 3000 in prevendita e un altro migliaio in loco, ma il numero degli spettatori supera sicuramente i 5.000 e la presenza di tremila automobili nei parcheggi (più quelle lasciate nelle vicinanze una volta esauriti i posti a disposizione) lascia pensare che possano essere anche di più. Il presidente della Federmoto regionale, Ettore Pirisi: «Non avevamo dubbi su un’organizzazione che ormai è collaudata per questo genere di eventi. La sorpresa è stata sicuramente positiva ed è il pubblico». Per quanto riguarda l’ulteriore utilizzo del circuito algherese, Pirisi ricorda che l’ostacolo è finanziario: «Ogni volta che si sceglie una località sarda – spiega – si sta imponendo una spesa di circa 7-800 euro a persona a ciascuno degli addetti ai lavori. L’insularità è un problema fortissimo, anche per i piloti sardi che devono spostarsi, naturalmente. Se non si risolve la questione della continuità territoriale lo sport ne risentirà. (a.palm.)

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