Due gol in due partite ecco Loris Formuso, nuovo “bomberone”
L’esplosione dell’attaccante pugliese fa volare l’Olbia: «Ci tengo a segnare. Per me e per l’ambiziosa società»
OLBIA. Con la testa e con i piedi. Loris Formuso non fa differenze. Da buon attaccante cerca di buttarla dentro come può. E così la rinascita dell’Olbia passa anche per il suo fiuto del gol: ne ha segnato uno il 24 gennaio in casa del Flaminia, poi un altro domenica nel super match contro l’ex capolista Grosseto. Due gol decisivi che hanno regalato altrettante vittorie alla nuova Olbia di Michele Mignani. Classe 1990, nato a Grottaglie, antica città poco distante da Taranto, è sbarcato a Olbia la scorsa estate. È stato riconfermato dalla nuova società e ha ripagato il presidente Alessandro Marino con importanti prestazioni.
Due gol in due partite. Contento?
«Certo, ci tengo a fare bene. Sia per me che per tutta la squadra. Questa società ha importanti progetti e grandi ambizioni e mi fa molto piacere dare il mio contributo».
Contro il Grosseto si è vista un’Olbia diversa. Cosa è cambiato?
«Ci è voluto un po’ di tempo per imparare a conoscerci. In questo ultimo mese sono cambiate parecchie cose. Dei cosiddetti vecchi siamo rimasti in pochi e nel frattempo sono arrivati tantissimi giocatori di immense qualità. Inoltre ci siamo dovuti abituare a un nuovo modulo. Ma devo dire che abbiamo bruciato i tempi, stiamo lavorando con il massimo impegno e cerchiamo sempre di fare ciò che ci chiede il mister. E col Grosseto si è visto».
Come vi trovate con Mignani?
«Molto bene, è un allenatore che trasmette fiducia. È una persona che ha giocato per tanti anni ad altissimi livelli e che conosce il calcio come pochi. Ha ottime idee».
Dove può arrivare quest’Olbia?
«Non mi piace andare troppo in là con la mente, meglio pensare partita dopo partita. Ma è chiaro che il nostro obiettivo sono almeno i playoff. L’importante però è continuare su questa strada e dare sempre il massimo, a cominciare dalla prossima partita in casa del Trastevere».
Come hai vissuto il cambio di società?
«Diciamo che inizialmente non è stato semplice per nessuno, perche ogni rivoluzione porta dei cambiamenti e quindi sapevamo ben poco del nostro futuro. Poi però la società mi ha parlato e mi ha detto che voleva puntare anche su di me. Ovviamente sono stato contento. La dirigenza è composta da persone serie e ambiziose e io cerco di dare del mio meglio».
La rosa ormai è lunga e in squadra c’è una certa concorrenza. Molto presto, per esempio, torneranno Andrea Cossu e Daniele Molino.
«Questo è un aspetto sicuramente positivo. Vuol dire che la squadra è forte e che l’allenatore può sfruttare diverse alternative. E a noi giocatori la concorrenza non può che fare bene, ci spinge a dare il massimo per giocare la domenica».
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