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La squadra prova a ripartire dopo il doppio ko

La squadra prova a ripartire dopo il doppio ko

Molte attenuanti per la sconfitta di Viterbo, ma adesso la vetta della classifica è lontanissima

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SASSARI. Non è stata la più bella Torres della stagione quella vista domenica a Viterbo, ma nemmeno la più brutta. Di certo gli avversari hanno dimostrato di avere una marcia in più rispetto al Cinthya e al Muravera, demolite nelle ultime due gare prima della trasferta nel Lazio. Forse i rossoblù hanno lasciato negli spogliatoi un po' di umiltà, forse si sono lasciati sorprendere dalla grinta di una Viterbese che ha fiutato aria di primato e non si è lasciata scappare l'occasione. Sicuramente è mancato un pizzico di fortuna, almeno nei due episodi che hanno deciso la gara. L'arbitro ha visto due calci di rigore a favore dei padroni di casa e non ha voluto sentire le ragioni dei sassaresi. Nessuno dei due è apparso netto e nel dopo partita si parlato più dei fischi del direttore di gara che della prova, comunque positiva, di Demartis e compagni.

La Torres ha perso una imbattibilità che durava da quasi tre mesi ma è uscita dal campo a testa alta. «Abbiamo incontrato un'ottima squadra _ ha detto Marco Sanna in sala stampa _ e gli abbiamo tenuto testa con autorità. Per buona parte del secondo tempo ho creduto che potessimo raddrizzare la partita, poi è arrivato il secondo rigore.... Sono comunque soddisfatto della prova dei ragazzi che, per almeno un'ora, hanno giocato alla pari con la Viterbese. E forse meglio». In effetti la Torres ha sofferto la partenza sparata dei padroni di casa e dopo aver rischiato di trovarsi sotto ha ripreso coraggio ed è riuscita a creare, a sua volta, un paio di palle gol interessanti. «In avvio siamo stato sorpresi dal ritmo dei laziali _ ha ammesso Sanna _ e abbiamo buttato via troppi palloni agevolando il compito degli avversari. Poi abbiamo ripreso coraggio e le cose sono decisamente migliorate. La Viterbese non ha più trovato spazi e noi abbiamo guadagnato metri. Se non ci fossero stati quei due rigori non so come sarebbe finita».

L'allenatore rossoblù preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno anche se la sentenza di ieri è di quelle che lasciano poche speranze. E’ vero che il campionato è ancora lungo e il calendario propone, già da domenica, una serie di scontri diretti che potrebbero rimettere in discussione ma classifica. Ma adesso si fa davvero dura. (a.l.)

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