Per il Cagliari di Rastelli inizia un mese di fuoco
Entella e Pescara in casa, Latina e Cesena in trasferta: è l’occasione per correre velocemente verso il traguardo
CAGLIARI. Non è solo la classifica a testimoniare la supremazia del Cagliari nel campionato di serie B. Ci sono alcuni dati che confermano che quella di Rastelli è la formazione più attrezzata per tornare in serie A. Il primo è l’imbattibilità al Sant’Elia. Nessuna delle altre 20 squadre è riuscita a tenere il proprio campo illibato. Le ultime in ordine di tempo ad alzare bandiera bianca sono state Crotone e Brescia. I rossoblù hanno conquistato 34 dei 52 punti davanti ai propri tifosi, ottenendo 11 vittorie e un pareggio, quello col Como guidato dall’ex Gianluca Festa.
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Macchina da gol. Il Cagliari ha l’attacco migliore del campionato. Sono 49 le reti realizzate. Ma la capolista è anche la squadra che ha mandato più giocatori a rete: quindici. L’ultimo è stato Munari, autore del momentaneo pareggio nella gara con l’Avellino. La capolista ha realizzato sette gol in più del Crotone (secondo) e otto in più del Pescara (terzo). Il bomber è Diego Farias con nove centri, mentre Sau e Melchiorri sono stati condizionato da infortuni e squalifiche, il loro bottino è al di sotto delle attese. Dieci reti in due, equamente divise. Da loro il tecnico aspetta il cambio di marcia per provare a fare il vuoto alle sue spalle.
Cambio di marcia. Una iniezione di autostima per Antonio Barreca e Gianni Munari. Il difensore e il centrocampista sono cresciuti notevolmente rispetto alla prima parte della stagione. Barreca ha acquisito personalità, tanto che ora tenta delle giocate che prima manco si sognava di fare. Prende l’iniziativa e non ha paura ad affondare. Munari ha invece trovato il gol («lo aspettavo con ansia», le sue parole) e una continuità di rendimento che danno ragione al mister, criticato quando ha caldeggiato il suo acquisto. I problemi fisici sono un lontano ricordo, adesso ha i novanta minuti nelle gambe e regge i ritmi. Non c’è dubbio che se continua così, il nuovo arrivato Cinelli farà fatica a ritagliarsi degli spazi.
Duttilità. Quella di Marco Fossati è un’arma in più per Massimo Rastelli. L’allenatore del Cagliari sa di poter contare su un jolly di centrocampo che gioca indifferentemente in tutte le zone del campo. Senza che il suo rendimento ne risenta. L’ultimo esempio la gara del “Partenio”. Ha cominciato a sinistra, proponendosi sempre per costruire il gioco quando Di Gennaro era marcato; ha garantito una costante copertura a Barreca, diventato nel corso della partita quasi un attaccante aggiunto. E quando Di Gennaro è stato sostituito, si è piazzato davanti alla difesa, è diventato il punto di riferimento, giocando decine di palloni senza sprecarne uno. Doveva essere l’alternativa a Di Gennaro in avvio di stagione. C’erano molti dubbi sulla coesistenza dei due “pensatori”, Rastelli ha il grande merito di aver studiato la formula giusta, quella col doppio regista, diventata, col passare delle settimane, una soluzione definitiva, che ha dato grandi risultati.
Il calendario. Le prossime quattro partite potrebbero lanciare definitivamente il Cagliari verso il traguardo. Sabato al Sant’Elia arriva la rigenerata Entella di Aglietti, che nell’ultimo turno ha battuto il Novara. Poi la trasferta di Latina, gara tutt’altro che facile contro un avversario che ha operato bene sul mercato di riparazione. Poi a Cagliari arriva il Pescara, la squadra più in forma del momento. Sette vittorie consecutive per il team guidato da Oddo, che ha inflitto la prima sconfitta ai rossoblù. Ciclo che si chiude con la trasferta di Cesena (si gioca di venerdì alle 21). Quattro partite difficili, da affrontare con la determinazione e lo spirito operaio che richiede il campionato cadetto.
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