Segato, le reti del Budoni nascono nel profondo Nord
L’attaccante vicentino sta portando la squadra gallurese fuori dalle secche Arrivato in dicembre, ha già le idee chiarissime: «Non ho dubbi, ci salveremo»
BUDONI. E’ tra gli acquisti di spicco del mercato di riparazione di dicembre del Budoni e lui, Nicola Segato centrocampista trentenne con il vizio del gol, sta ripagando la fiducia della società del presidente Filippo Fois con prestazioni e reti particolramente importanti, come la doppietta che ha permesso alla squadra allenata da Giuseppe Bacciu di vincere la gara esterna di domenica scorsa a Casal del Marmo a Roma contro l’Astrea.
Centrocampista dai piedi buoni nato a Vicenza, Nicola Segato ha vissuto tutta la sua carriera calcistica dividendosi fra i campionati di serie D e di Seconda divisione, ma sempre nel nord est dell’Italia.
Ha iniziato la stagione in corso con la maglia dell’Abano e a dicembre è arrivata la chiamata del Budoni. Lui ha accettato volentieri, spinto anche dalla curiosità di giocare in un girone completamente diverso da quelli nei quali ha militato sinora.
“Mi è arrivata l’offerta del Budoni – questo il commento di Nicola Segato – e io ho accettato subito, anche perché ritrovavo in squadra Paolo Tricoli col quale abbiamo avuto in comune l’esperienzaa con la maglia del Venezia. Mi sono voluto mettere all’opera in un girone per me sconosciuto, visto che ho sempre giocato nel Nord est dell’Italia”.
E’ a Budoni da poco più di un mese e ha già giocato cinque partite realizzando tre gol, che differenze ci sono tra questo girone e quelli nei quali ha giocato sino a dicembre?
“C’è una differenza molto evidente, in questo girone sardo-laziale c’è molto più agonismo rispetto ai gironi del Nord, mentre nei gironi del Nord ho potuto constatare che c’era molta più tecnica e si giocava di più la palla. Senza dimenticare un altro fattore particolarmente importante, quello dei campi di gioco: quello di domenica era veramente brutto, era veramente difficile giocare il pallone”.
Nonostante il campo non ottimale ha realizzato una doppietta: la definiscono un centrocampista con il vizio del gol, lei cosa ne pensa?
“Sono un centrocampista che si adatta a giocare in qualsiasi ruolo in mezzo al campo: sono uno al quale piace tirare dalla lunga distanza e non mi tiro indietro quando c’è da battere i calci di punizione: domenica contro l’Astrea le mie due reti sono arrivate su calcio di punizione. Sono a quota tre con la maglia del Budoni, se aggiungo quel gol siglato quando ero ad Abano sono a quattro centri stagionali: sarebbe bello battere il mio record personale, che è di dieci centri quando vestivo la maglia del Venezia, ma l’importante è che prima di tutto il Budoni riesca a salvarsi».
Le vittorie aiutano.
«Siamo reduci dal bel successo esterno contro l’Astrea e il calendario ci riserva adesso due gare casalinghe consecutive contro Ostiamare e Castiadas, nelle quali cercheremo di conquistare il massimo per avvicinarci ulteriormente alle squadre che occupano le posizioni di centroclassifica“.
Ha affrontato Olbia e Arzachena, possono puntare alla vittoria del campionato?
“Ho visto bene l’Olbia che ci ha battuti, ma io ero appena arrivato, come gli altri del resto. Ha molti giocatori importanti ma reputo la Viterbese una squadra nettamente superiore per quanto visto adesso. L’Arzachena invece devo dire che non mi ha fatto una grande impressione, ma può lottare sino alla fine per stare nei piani alti della classifica”.
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