Melchiorri: «Il gol? Magari con l’Entella»
Bagno di folla nello store del Cagliari per l’attaccante e per i compagni di squadra Antonio Cinelli e Antonio Barreca
CAGLIARI. «La panca di Avellino? Stare fuori non piace a nessuno. Ma ho tanti compagni molto validi, devo farmi trovare pronto». Sincerità d’autore firmata Federico Melchiorri. L’attaccante ha fatto il botto di autografi e selfie allo Store del Cagliari. Tifosi, decine i ragazzini, in prima fila per l’evento Vodafone, ad applaudire la punta rossoblù. Che rilancia: «L’Entella è in forma, ha fatto soffrire squadre importanti. Di certo, sabato non vengono a chiudersi. Ma siamo il Cagliari e faremo il nostro gioco. Le voci del mercato? Non le abbiamo sentite, anche perché c’era poco da ritoccare: siamo un gruppo completo». Oddo, tecnico del Pescara, ha ribadito che Crotone e Cagliari stanno facendo miracoli e la sua squadra con 46 punti, lo scorso anno sarebbe stata in testa con 3 lunghezze sulla seconda. Melchiorri annuisce: «Il Crotone è molto forte anche se ha perso in casa con il Perugia, squadra che non brilla per gol fatti. Ma la B è questa. Penso che la squadra di Juric possa andare avanti fino alla fine. Tra le altre, non scordo il Bari, che si è rinforzato, il Pescara e il Novara. Il Cesena? Ha accumulato troppo distacco».
Il centravanti è sul pezzo: «Certo che il gol mi manca, sarebbe strano il contrario. Ma gioco da un pezzo in attacco e so come funziona: devi fare tutto bene in settimana e il gol arriva, anche quando meno te lo aspetti». In breve, Melchiorri rilancia la candidatura. E ammette: «Sì, sulla mia esclusione iniziale ad Avellino, può aver influito la mia squalifica dopo Salerno». Acqua passata. Adesso, serve un altro sprint. «L’Entella è forte a centrocampo e in attacco. Ma noi - dice Antonio Cinelli - siamo pronti. L’addio al Vicenza? Ero voluto bene e mi sentivo importante ma l’esperienza al Cagliari è irrinunciabile».
La mezzala, sorpreso dalla folla ospite dallo Store rossoblù («Atmosfera cordiale e vincente, sento già l’affetto della tifoseria») rimarca un aspetto sul suo inserimento: «Io e Rafael siamo stati gli unici innesti. Il gruppo ci ha accolto molto bene e aiutato in tutto e per tutto. In campo sabato dal 1’? Ci spero. Ed è la frase che mi ripeto da due settimane».
Un sorriso accompagna il centrocampista. Cinelli posa con i supporter, firma sciarpe e calendari. E precisa: «Sono arrivato per completare la rosa e non come sostituto di Dessena. Devo lavorare duro e ritagliarmi uno spazio». Dal numero 13 ad Antonio Barreca. Il terzino si autovaluta: «Ad Avellino abbiamo colto una vittoria molto importante. Penso di aver fatto una buona gara anche se so che devo imparare, migliorare e trovare continuità. Cosa ruberei a Murru? Visto che ho un anno in meno, l’esperienza e le partite in serie A».
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