L’Astana di capitan Aru è subito la protagonista
Ieri la crono d’apertura della Volta a la Comunitat Valenciana, il sardo perde 1’01” Il Cavaliere dei quattro mori in buona compagnia: Sanchez secondo e Rosa sesto
OROPESA DEL MAR. Ha preso il via con la cronometro di 16.6 chilometri da Benicassim a Oropesa del Mar, tappa d’apertura della cinque giorni della Volta a la Comunitat Valenciana, il 2016 di Fabio Aru. Trentatreesimo posto a 1’01” dal vincitore Wout Poels, olandese del Team Sky, per il capitano dell’Astana, subito in evidenza con i suoi uomini. La tappina d’apertura presentava due salite con un gp della montagna di terza categoria, e i distacchi sono stati notevoli.
Dietro il vincitore, che ha chiuso con il tempo di 22’34”, il motivatissimo spagnolo dell’Astana Luis Leon Sanchez (a 15”), mentre il favoritissimo campione del mondo a cronometro in carica, Vasil Kiriyenka, è arrivato terzo a 21” dal compagno di squadra Poels. Migliore degli azzurri Diego Rosa, altro compagno di squadra del Cavaliere dei Quattro Mori , quarto a 22” dalla vetta, e quinto Jesus Herrada della Movistar. La giornata è stata caratterizzata dalla caduta (senza conseguenze) del corridore della Movistar Ion Izagirre.
Fabio Aru ha mostrato di avere già gamba. Senza forzare, ancora alla scoperta della sua condizione in una specialità che lo vede in costante miglioramento, lo scalatore di Villacidro potrà saggiarsi ulteriormente oggi sul suo terreno preferito, quello delle salite. Oggi , la seconda tappa è di quelle toste. Lunga 163,3 km da Castellón a Fredes, presenta due gpm e un traguardo volante: il primo rpm è su La Mirona, di seconda categoria, intorno al 60° km, poi c’è lo sprint intermedio intorno al km 120 e infine, proprio all’arrivo, il secondo gpm che è di prima categoria. La giornata della verità per l’intera corsa e per Fabio Aru in particolare sarà però quella di venerdì, con ben quattro gran premi della montagna e pendenze anche al 22%.
Nell’Astana c’è soddisfazione per la buona prova di squadra contro il cronometro, con due uomini di classifica fra i primi sei. L’obiettivo della formazione kazaka adesso sarà quello di portare il più davanti possibile il padrone di casa Sanchez, avvantaggiato dal fatto di aver già maturato chilometri al Tour Down Under in Australia, e di affinare i meccanismi della squadra oltre che la crescita dei singoli, a cominciare da Fabio Aru, che ha i suoi obiettivi nel Tour e nelle olimpiadi.
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