La Dinamo si regala un’ultima speranza
I sassaresi battono gli ungheresi dello Szolnoki per 90-74
SASSARI. Una vittoria per il morale e due punti per crederci ancora. La Dinamo supera per 90-74 lo Szolnoki Olaj nella penultima giornata della Last32 e tiene un piede dentro l’Eurocup. Tra una settimana a Istanbul se la giocherà ad armi pari (pubblico a parte) con il Galatasaray, che ieri si è fatto rullare a sorpresa a Saragozza e a questo punto dovrà per forza battere la squadra di Calvani per non essere eliminato. Si prevedono scintille.
Alti e bassi. Contro la modesta formazione ungherese, che comunque all’andata si era imposta con 11 punti di scarto, i sassaresi sfoderano una discreta prestazione, condita dai soliti alti e bassi e impreziosita da tre elementi: i primi due quarti semplicemente stellari di Logan (19 punti all’intervallo con 5 triple), l’eccellente terzo quarto di Alexander (11 punti e quattro rimbalzi in 10’) e la difesa di squadra sfoderata nei momenti cruciali della gara. In mezzo, i soliti momenti di amnesia, come quello che nella parte finale del secondo quarto ha permesso agli ospiti di risalire dal -12 al -4; o come il blackout offensivo della seconda parte del terzo quarto, che ha permesso alla squadra di Peter Por di restare in partita.
L’avvio deciso. Salutato Haynes, in cabina di regia c’è Stipcevic, affiancato da Logan, Mitchell, Alexander e Varnado. Gli ungheresi vanno a canestro dopo appena 4”, poi la Dinamo si chiude a riccio in difesa e tiene lo Szolnoki a secco per 4’30” senza commettere neppure un fallo: gli esterni fanno il loro dovere, Varnado stoppa ogni forma di vita, e dall'altra parte arrivano i canestri di Logan e Alexander. Un assist a tutto campo di Alexander permette a Varnado di schiacciare il punto del 14-6 a 3'44”. Coach Por chiede timeout, Calvani inserisce Petway, che infila subito la tripla, seguita da una magia di Alexander per il 22-11 biancoblù. Alla prima sirena è 24-13. Gli ospiti trovano ossigeno in attacco con Vrbanc e Burrell (27-21), ma intanto Devecchi si sblocca dai 6,75 e Logan continua a colpire senza pietà: la sua quinta tripla (su 6 tentativi) riporta i sassaresi a +10 a 5'35” (36-26).
Le difficoltà. La difesa sassarese in questa fase non è più quella del primo quarto (15 punti subiti in 5’) e allora Calvani mischia le carte, inserendo Formenti e Mitchell. Anche gli ungheresi riorganizzano la difesa e dopo il 40-28 sassarese e la tripla del +15 fallita da Sacchetti arriva un break di 8-0 dello Szolnoki (40-36), che costringe il coach sassarese a chiedere il secondo timeout in poco più di un minuto. I due tiri liberi di Stipcevic muovono il punteggio e all'intervallo la Dinamo è “solo” a +6 (42-36). Il gioco dei sassaresi si impantana, arrivano tre errori dalla lunga distanza (due di Logan, uno di Stipcevic) e Vojvoda ne approfitta per portare i suoi a -2 (44-42).
Joe dà la sveglia. La Dinamo trova dinamismo e inventiva con Alexander (7 punti di fila), ma lo smalto dei primi 15 minuti è un ricordo e una tripla di Burrell tiene lo Szolnoki in partita (53-49 al 26'). Si rivede in campo un Mitchell piuttosto musone e i biancoblù avanzano a piccoli passi praticamente solo dalla lunetta. Poi è ancora Alexander, con un recupero e un appoggio da sotto a dare ossigeno ai suoi (61-52 a 1'08”) ma alla sirena è 61-56 e c'è ancora da soffrire. Nell’ultimo quarto l’attacco sassarese si sblocca, Stipcevic e Mitchell infiammano il palazzetto e Petway diventa finalmente protagonista, con difesa, personalità e punti pesanti. Gli ungheresi trovano ossigeno dai 6,75 (80-70) ma a questo punti i giochi sono fatti. Varnado mette la firma sulle ultime azioni e alla fine è 90-74. Ok, Dinamo, la risposta è quella giusta.
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