Che applausi, Kenny non è mai partito
Per Kadji, protagonista del triplete, un positivo rientro in biancoblù
SASSARI. Dopo 17 partite giocate in maglia Brindisi, e la diciottesima vissuta da spettatore in tribuna al PalaPentassuglia proprio contro il Banco di Sardegna, a distanza di poco più di sei mesi dall'ultima sua apparizione in maglia biancoblù, Kenny Kadji è tornato ad indossare la canotta della Dinamo. Il lungo camerunense, protagonista della cavalcata tricolore e di 2/3 del triplete 2014-2015, ha fatto il suo ingresso in campo nel primo quarto della sfida all'Openjobmetis Varese. Salutato dall'applauso del PalaSerradimigni, Kadji ha inizialmente lavorato per prendere confidenza con parquet e avversari. Poi, nel terzo periodo, ha regalato al tabellino 7 punti, sei in rapida successione, che assieme ai 3 rimbalzi catturati nei 12' di gioco, hanno ufficialmente celebrato il suo ritorno alla Dinamo.
Lungo agile, movenze sinuose, mano educata, Kenneth Kadji, erede di una famiglia di mastri birrai made in Africa, ha vinto l'emozione, ha sorriso al suo presente e ha sfoderato muscoli e talento. L'ambiente è conosciuto, il meccanismo è ancora da rodare, così come l'inserimento negli schemi di Marco Calvani e l'affiatamento con alcuni dei nuovi compagni, ad esclusione dei ben noti Logan, Devecchi e Sacchetti. Ma nel successo sui biancorossi di Moretti Kenny ha fatto la sua parte, portando il suo mattone alla causa e proiettandosi nell'immediato futuro biancoblu.
Giovanni Dessole
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