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Farias è l’arma in più di Rastelli: «Dieci gol? Ne segnerò altri»

CAGLIARI. Dieci gol e nessuna voglia di fermarsi. Diego Farias è il bomber del Cagliari. Da solo ha realizzato le reti che Melchiorri e Sau hanno segnato in due. Il brasiliano, che in estate poteva...

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CAGLIARI. Dieci gol e nessuna voglia di fermarsi. Diego Farias è il bomber del Cagliari. Da solo ha realizzato le reti che Melchiorri e Sau hanno segnato in due. Il brasiliano, che in estate poteva decidere di andarsene («in serie A voglio tornarci con la maglia rossoblù», le sue parole), è il giocatore che sta facendo la differenza. Alti e bassi per lui, croce e delizia. Capace di giocate da campione ma anche di errori grossolani. E’ stato decisivo contro la Virtus Entella, vittoria che nell’economia del campionato ha un valore inestimabile.

«I gol li faccio per la squadra e non per me stesso - il suo commento -. Anche se non posso negare che segnare ti dà un’emozione grandissima. L’obiettivo è la promozione, spero che i miei gol possano essere decisivi, anche se quello che conta è continuare su questa strada».

Davanti alla porta è diventato più concreto, anche se ogni tanto cerca il colpo ad effetto che è nel suo Dna. «Eppure io mi ritengo uno freddo - spiega - e credo di averlo dimostrato calciando il rigore che ci ha consentito di risolvere una partita complicata. Sono andato sul dischetto sereno, ero sicuro che avrei fatto gol».

La scorsa estate quando ilCagliari lo ha riscattato dal Chievo Verona, il presidente Tommaso Giulini ha dato questa definizione: «Ha numeri importanti, farà la differenza». Il campo sta confermando il ruolo che il patron gli aveva pronosticato. La sua duttilità (può essere schierato trequartista, seconda punta o esterno a sinistra nel tridente) è un grande vantaggio che Rastelli sta sfruttando in modo intelligente. «I movimenti di Diego e Sau - la spiegazione dell’allenatore del Cagliari - non danno punti di riferimento e tolgono certezze agli avversari».

Farias è diventato un “intoccabile”. Rastelli ha scelto il 4-2-3-1, Diego è spesso in ballottaggio col suo connazionale Joao Pedro. Ma anche quando quest’ultimo è in campo, Farias cambia ruolo e gioca lo stesso. «Noi siamo partiti per vincere il campionato - conclude il bomber rossoblù - e non ci siamo mai nascosti. E’ un obiettivo dichiarato già in estate. Non ci ha mai pesato questo ruolo, anche se da noi tutti si aspettano tantissimo. Anche io la penso come il mister, andiamo in A da primi in classifica, sono sicuro che ci riusciremo».

R.M.

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