Petway dall’arco al trenino: «Ci sono»
L’ala biancoblù appare rigenerata dopo un girone d’andata disastroso
SASSARI. Da arciere spuntato a capofila del trenino fatto dai tifosi a fine gara sulle note delle musiche carnascialesche brasiliane. Brent Petway sorride e sorride di gusto. L’ala americana, che per quattro mesi ha fatto cadere le braccia a tutto l’ambiente biancoblù per le sue prestazioni sconcertanti, da qualche tempo ha iniziato a ritrovarsi. Arcigno e affidabile in difesa, dote che sin dall’inizio gli era stata riconosciuta da Calvani, ieri Petway è stato un fattore importante anche in fase offensiva, con 12 punti (6/8 da 2), 2 rimbalzi offensivi e 4 schiacciate, infilate nel cerchio con la rabbia di chi sa di avere per lungo tempo deluso le attese. «Le ultime due settimane sono stato molto a lavorare sull’aspetto mentale – dice l’ex giocatore degli Harlem Globetrotters –, su come prepararmi alla partita e come liberarmi dalla tensione. Le cose ora vanno decisamente meglio, mi sento più sciolto e sto lavorando meglio anche in settimana. Il coach? Mi dà libertà e grande fiducia e con questi presupposti puoi arrivare in campo senza avvertire la pressione. Il campionato italiano è molto difficile perché tutti possono battere tutti».
Petway, che ha iniziato a prendere giri subito (palla recuperata a metà campo e schiacciata) analizza poi la vittoria contro Varese. «Abbiamo iniziato molto bene in difesa e a quel punto anche l'attacco è stato più fluido. Loro hanno giocatori di grande talento offensivo, ma siamo riusciti a limitarli. Abbiamo potuto lasciare Logan libero di fare danni in attacco, ma anche i nostri centri hanno fatto un grande lavoro, così come Lollo e Jack: il loro contributo è stato molto importante. E poi Rok ha più fiducia, e così anche Tony: insomma il lavoro di squadra sta migliorando sempre di più».
Mercoledì a Istanbul sarà una sfida senza appello. «Spero che la mia esperienza possa essere utile – dice Petway –, dobbiamo giocare con grande energia come in questa partita. Nella mia carriera mi è capitato di giocare molte altre gare come questa. Dobbiamo andare là liberi mentalmente, affronteremo questa partita come se fosse una gara dei playoff».
A.Si.
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