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«Se non ci vogliono in A1 togliamo il disturbo»

di Maria Grazia Pais
«Se non ci vogliono in A1 togliamo il disturbo»

Basket femminile, l’amaro sfogo della dirigenza del Cus Cagliari Energit dopo l’ennesimo torto arbitrale subito dalla campionessa Samantha Prahalis

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CAGLIARI. Nella A1 femminile di basket, il Cus Cagliari Energit non ha digerito la sconfitta subita a Torino. Al di là dello stop, brucia il modo con cui è maturato. Il secondo tecnico fischiato a Samantha Prahalis ha di fatto chiuso i giochi, privando la formazione universitaria della sua giocatrice più forte.

In questa travagliata stagione non è la prima volta che le universitarie denunciano di essere finite nel mirino degli arbitri. Perdere ci sta, fa parte del gioco, l’importante è poter competere con gli avversari ad armi pari. Troppo spesso invece negli ultimi mesi ciò non è accaduto. Quando le cagliaritane sono state costrette a giocare a ranghi ridotti, facendo gli straordinari, nessuno ha chiesto un trattamento di favore, anzi. Consapevoli delle difficoltà, le ragazze di coach Restivo hanno stretto i denti, moltiplicando gli sforzi in attesa di tempi migliori. Ma adesso, sono settimane che si assiste a uno stillicidio di errori.

“Adesso basta, basta con questo atteggiamento da parte degli arbitri –ha tuonato a fine gara il vice presidente Marcello Vasapollo -. Cosa possiamo fare perché la Federazione esamini il comportamento degli arbitri nei confronti della nostra squadra? Adesso hanno preso di mira la nostra giocatrice Samantha Prahalis, la miglior realizzatrice del torneo. Domenica è stata espulsa per aver esultato dopo aver realizzato una importante tripla. La settimana scorsa le è stato fischiato un tecnico per uno sfogo, arrivato dopo aver subito tanti colpi. Addirittura dopo un evidente spintone l’arbitro ha fatto finta di non vedere. Ora basta. Chiediamo alla federazione che si verifichino i filmati così da stabilire se l’errore è nostro o degli arbitri. O forse è stato già deciso che il Cus Cagliari debba retrocedere, visti i tanti errori arbitrali subiti finora. Se siamo scomodi, se la trasferta in Sardegna non è più gradita, basta dirlo e saremo noi a ritirarci”.

Uno sfogo dettato dagli sforzi che la società ha fatto in questi ultimi mesi, per superare le mille difficoltà e lottare per mantenere il posto nella massima serie. A Torino la gara è finita al 26’ con quell’espulsione. Forse si sarebbe perso anche con Prahalis in campo, ma la sua uscita è stata penalizzante per tutto il basket, perché ha privato i tifosi della possibilità di ammirare da vicino un talento puro, un’atleta che sfodera lezioni di palla a spicchi e fa sognare le giovani di potere, un giorno, ricalcare le gesta della newyorkese.

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