Addio a Giulio Melilla: donati gli organi
Era stato colpito da ictus. Allenò anche a Sassari nei primi anni ’90
UDINE. Se n’è andato due sere fa nell’ospedale di Udine dove era ricoverato da una settimana in seguito a un ictus: Giulio Melilla non ce l’ha fatta e dopo che i medici hanno dichiarato la morte cerebrale, le figlie Cristina e Barbara hanno deciso di donare gli organi. Melilla aveva allenato anche la Dinamo e Sassari (che con un comunicato partecipa al dolore della famiglia) non ha mai dimenticato quel personaggio dalla grande carica umana e dalla simpatia contagiosa, capace di dare la carica alla squadra come pochi. Aveva 71 anni ed era originario di San Severo, in provincia di Foggia. Ma cestisticamente era nato a Udine, dove aveva partecipato all’esplosione del fenomeno Snaidero negli anni Settanta, mostrando un notevole talento e giocando poi anche a Pordenone; quindi l’esperienza ultradecennale sulle panchine di serie A. All'inizio degli anni ’90 aveva allenato la Dinamo in serie A2 per due mezze stagioni, tra il 1990-91 (chiamato dal presidente Dino Milia a sostituire Piero Millina nella seconda stagione dei sassaresi nella seconda serie) e il 1991-92, per poi lasciare il posto a Markowski. Ovunque sia andato ha lasciato un gran ricordo: lo confermano le tante attestazioni di stima sul web. (apal)
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