La Nuova Sardegna

Sport

i tifosi

Supporter rossoblù troppo tiepidi nonostante una marcia trionfale

Supporter rossoblù troppo tiepidi nonostante una marcia trionfale

CAGLIARI. Da qui alla fine, ancora otto partite in casa. Ovvero, al Sant’Elia imbattuto ci sono in ballo 24 punti. Da cogliere al meglio, tenendo conto degli avversari, delle partite che via via...

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Da qui alla fine, ancora otto partite in casa. Ovvero, al Sant’Elia imbattuto ci sono in ballo 24 punti. Da cogliere al meglio, tenendo conto degli avversari, delle partite che via via diminuiscono con i punti che, in alto e in basso, diventano più pesanti e preziosi. Da qui, gare ostiche, “sporche”.

E siamo al dunque: è possibile che i dodicimila accorsi alla partita di sabato con l’Entella, squadra a un punto dai playoff, fossero di fronte a un funerale? Sì, è difficile da credere ma è andata grosso modo così. E anche con la Ternana la musica è stata la stessa. Il Cagliari allenato da Massimo Rastelli straccia record di punti in casa e in Europa. Conferma il ruolo di team costruito per salire in A. Ribadisce la tempra di gruppo d’amianto. Eppure, in tanti storcono il naso, sbuffano al primo passaggio sbagliato, mugugnano se il cross non è perfetto. Massimo Oddo, tecnico del Pescara, ha chiuso il cerchio: “L’anno scorso con 46 punti sarei stato primo in classifica con il Carpi a 2, 3 punti. Cagliari e Crotone stanno facendo cose mostruose”.

Ma ai tifosi rossoblù la vetta con 55 punti non basta. Tutto giusto, chi paga, anche stando a casa di fronte alla tv in abbonamento, ha sempre ragione. Però, per conseguire un risultato occorre il massimo da parte di tutti. Tifosi, compresi. Se dopo un’ora di gioco si marcia sullo 0-0, le azioni si infrangono su veri e propri pullman umani messi a difendere la porta, si accelera ma non si trova un varco, i tiri finiscono sui cartelloni pubblicitari, quel che occorre non è mutismo, rassegnazione e, meno che mai, fischi.

Al Sant’Elia in A si torna assieme: squadra, tecnico, supporter, club e città. “Mi piacerebbe rivedere lo stadio in festa e al nostro fianco come per l’ultima d’andata giocata con la Pro Vercelli: sarebbe un aiuto enorme per i ragazzi” spiega Massimo Rastelli. Altro da aggiungere? No.

Mario Frongia

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative