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Arrivederci Europa Dinamo eliminata

di Andrea Sini
Arrivederci Europa Dinamo eliminata

I biancoblù si arrendono al Galatasaray nell’ultimo quarto

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Arrivederci Europa, è stato bello provarci. Il sogno della Dinamo di sbancare il campo del Galatasaray e qualificarsi agli ottavi di finale dell’Eurocup dura poco meno di 30 minuti. Poi la difesa della squadra di Marco Calvani crolla di schianto e dà via libera ai turchi di coach Ataman, che vincono per 87-69 e passano il turno insieme al Cai Saragozza, ieri vittorioso in Ungheria, come da pronostico. Alla resa dei conti, il ko all’esordio contro il modesto Szolnoki costa carissimo a Logan e compagni.

Inferno sotto le plance. Una e soltanto una la chiave di una partita molto dura, caratterizzata da difese feroci e da un vero e proprio tiro a segno dai 6,75: i secondi possessi. Il Galatasaray violenta la Dinamo a rimbalzo (43-20, con ben 18 offensivi) e si garantisce una partita da 70 tiri, mentre Varnado e compagni si fermano ad appena 50. Venti possessi di differenza, contro una squadra di questo livello, equivalgono a una condanna a morte. Che è diventata esecutiva dal momento in cui i padroni di casa hanno aggiustato la mira e la difesa sassarese si è sciolta (30 punti subiti nell’ultimo quarto).

La speranza. L’avvio dei sassaresi è buono a livello di intensità difensiva (il Galatasaray impiega 2’30” per trovare il primo canestro), ma a rimbalzo sono subito guai seri. Logan e Stipcevic trovano due triple, e nonostante il vantaggio (4-6) dopo neppure 4 minuti Calvani vuole già parlarci su. I sassaresi si chiudono bene sotto e lasciano più spazio sull’arco, ma i turchi di Ataman non pungono. Varnado rileva un Alexander disattento, Petway colpisce, Jerrels risponde (11-11 al 7’) e solo un paio di distrazioni costano ai biancoblù il -5 con cui si chiude il primo quarto (18-13). Calvani cambia assetto e riparte con D’Ercole, Formenti, Mitchell, Sacchetti e Varnado. Quest’ultimo inizia a prendere confidenza in attacco, ma il saldo a rimbalzo è disastroso, con Lasme e Dorsey che nel pitturato sassarese fanno ciò che vogliono. Il Galatasaray allunga (22-15), ma la Dinamo in fondo c’è: un po’ di pressione e uno splendido gioco da 4 punti di Logan, più una prodezza di Mitchell valgono addirittura il sorpasso (24-25), con un break di 2-10. Micov e Jerrels danno gas ai giallorossi, Stipcevic dà fiato ai sassaresi ma è Davis ad allungare ancora sino al 34-28 a 2’26” dal riposo. Calvani ferma i giochi con un timeout e per fortuna della Dinamo Mitchell trova 5 punti fondamentali, che compensano i litigi di Brian Sacchetti col ferro. All’intervallo è “solo” -3,(36-33): quasi un miracolo, se si considera il saldo a rimbalzo: 22-11, con 11 offensivi a 2.

La resistenza. La Dinamo in attacco si affida a Varnado, che segna 6 punti di fila ma concede troppo dalla parte opposta del campo, dove Lasme continua a fare danni incalcolabili. Guler si scatena (50-39 al 25’, break di 11-2 per i turchi), eppure i sassaresi risorgono dal baratro con due triple (Stipcevic e Mitchell, 50-45): è qui, sulla stoppata subita da Alexander sul -5, che tramontano le speranze sassaresi.

La sentenza. Guler dà spettacolo e tiene la squadra di Calvani a distanza (57-50 al 30’). Poi nell’ultimo quarto il Galatasaray sfodera l’artiglieria pesante e sono guai: Davis e Koksal firmano la spallata decisiva (66-52 a 7’26” dalla fine), Calvani si gioca tutto con la zona ma ancora Guler e Micov fanno sempre centro. I sassaresi si aggrappano ad Alexander e provano a salvare il salvabile, ma le triple fanno volare il Galatasaray, che chiude sul +18 (87-69) senza mai alzare il piede dall’acceleratore. Il treno per l’Europa si ferma qui: per la Dinamo l’ultima stazione è Istanbul.

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