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Una differenza letale nei rimbalzi

Una differenza letale nei rimbalzi

I “giganti” pagano ancora una volta le pecche sotto le plance

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ISTANBUL.

C’è un dato che più di altri risalta nelle impietose statistiche della gara persa ieri sera dai giganti biancoblù sul Bosforo: è quello dei rimbalzi, con Sassari più che doppiata dai turchi. Venti quelli conquistati dai sassaresi, ben quarantatrè (43!) quelli arpionati dai giocatori giallorossi. E se andiamo più a fondo, scopriamo che dei 20 rimbalzi ospiti (5 Mitchell, 4 Alexander e 3 Varnado), 17 sono difensivi e solo tre sono offensivi: ciò significa che quasi tutti i tentativi al tiro non andati a buon fine sono divenuti preda del Galatasaray e quasi mai la squadra di Calvani ha avuto una seconda chance. Un brutto guaio per una squadra che d’altra parte ha consentito ai padroni di casa di catturare 24 rimbalzi difensivi e ben 19 offensivi, con un gran numero di secondi tentativi che hanno finito per fare la differenza. Sugli scudi uno strepitoso Lasme, che ne ha collezionato da solo la bellezza di 14).

Ha pesato certamente la differenza di peso e centimetri con una squadra costruita per vincere l’Eurocup, mentre Sassari ha messo ancora una volta in evidenza le carenze sotto canestro, accentuate dall’assenza forzata di Kadji. Altro dato interessante: il cento per cento ai liberi della squadra di Altaman, che ha messo dentro tutti e 10 i tentativi a disposizione (anche qui si distingue Lasme, con un 5/5) a dimostrazione di una concentrazione e determinazione che probabilmente è mancata agli avversari. Sassari non ha fatto male sotto questo profilo, conquistando 16 tiri liberi e mettendone dentro tre in meno. (a.palm.)

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