Destro micidiale, Udinese Ko Il Bologna continua a fare scherzi
UDINE. Con un gol di Destro nel finale, il Bologna passa sul campo dell’Udinese rendendo critica la posizione del tecnico friulano Colantuono. Partita piacevole e ricca di occasioni sin dal primo...
UDINE. Con un gol di Destro nel finale, il Bologna passa sul campo dell’Udinese rendendo critica la posizione del tecnico friulano Colantuono.
Partita piacevole e ricca di occasioni sin dal primo tempo. L’Udinese sfiora la rete all’11’ con Matos, che non arriva per un soffio a correggere a rete un traversone di Thereau. Risponde il Bologna con una punizione di Destro che Karnezis devia goffamente in corner. Al 22’ la squadra di Donadoni coglie un palo con Mounier, liberato da un pasticcio di Hallfredsson, poi sono Mbaye e Donsah a fallire due ghiotte palle gol. Anche l’Udinese coglie un palo al 31’ con Kuzmanovic, poi il primo tempo si chiude con un nuovo pericolo sull’asse Thereau-Matos, ma l’ex fiorentino manca la deviazione a rete.
Nella ripresa i ritmi si abbassano e la partita sembra destinata a restare bloccata sul risultato di parità.
Anche se l’Udinese guadagna metri ma non punge fino al 29’, quando Thereau gira a lato da ottima posizione su bel cross di Armero.
Al 34’, però, è il Bologna a passare, quasi a sorpresa. Merito di Destro, sempre pericoloso e mai domo. L’attaccante è bravissimo a resistere alla doppia chiusura di Danilo ed Heurtaux ed a battere Karnezis. A questo punto la formazione di Colantuono si scuote e non ci sta. Prova fino alla fine a raddrizzare il risultato, colpendo un altro palo con Felipe e fallendo un’occasione clamorosa con Zapata, ma il Bologna resiste e porta a casa una vittoria che è davvero preziosa e vale oro per il futuro.
«Non cambia niente rispetto a domenica scorsa - precisa Roberto Donadoni - per noi è importante riuscire a mantenere questo tipo di classifica che passa per ogni partita da qua alla fine». «Abbiamo giocato molto bene la prima mezz'ora molto bene - ha proseguito il tecnico rossoblu - poi forse qualcuno ha pensato che fosse più semplice di quanto fosse in realtà, abbiamo allentato la tensione, ci siamo allungati e disuniti. Il secondo tempo siamo stati più compatti, più uniti, abbiamo cercato il gol e avuto diverse occasioni». Il Bologna ora ha la testa già proiettata in avanti, alla Juventus, che il Bologna affronterà domenica: «Non è sufficiente dare il massimo. Bisogna andare oltre questo limite. Solo così si può dare del filo da torcere a una squadra che ha vinto 15 gare di fila».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google