Un altro capolavoro L’Olbia batte il Rieti
I galluresi superano la regina, colpaccio bis dopo il Grosseto
OLBIA. Il Rieti fa la stessa fine del Grosseto. Si presenta in città da capolista, spera di vincere per tenere alla larga le sue inseguitrici, invece deve riprendere l’aereo con il morale a terra e il viso color carbone. Significa che l’Olbia non è più quella di qualche tempo fa. E ieri pomeriggio lo ha dimostrato per la seconda volta: davanti a più di mille persone, compreso l’ex capitano del Cagliari Daniele Conti, la squadra di Mignani ha messo sotto anche il Rieti (ex) capolista. Lo stesso trattamento riservato soltanto due settimane fa al Grosseto. Rispetto a quella partita, però, stavolta è sicuramente mancato il divertimento. Ma ci ha pensato Luca Caboni, nel cuore della ripresa, a firmare una spettacolare rovesciata che ha fatto esplodere il Bruno Nespoli. L’Olbia sale così al sesto posto, a meno 1 dalla Torres e quindi dalla zona playoff.
Le scelte. Michele Mignani non rinuncia al suo modulo. Punta sempre sul 4-3-1-2. Però schiera dal primo minuto Daniele Molino e Andrea Cossu, ormai vicini al completo recupero. Il capitano non giocava fin da subito dallo scorso novembre, l’ex trequartista del Cagliari da inizio gennaio. In porta ci va comunque Carboni, davanti a lui i centrali Dametto e Miceli, con Cotali e Pinna sulle fasce. A centrocampo Piredda, Gallo e Coloritti. Dunque Cossu fa il trequartista: davanti a lui Molino a sinistra e Mastinu a destra.
Noia e sbadigli. La partita, risultato a parte, non è di certo entusiasmante. Comunque gioca meglio l’Olbia, più propositiva in attacco e più ordinata e abbottonata in difesa. La prima occasione è quindi dei galluresi: all’8’ Daniele Molino spara un missile dal limite dell’area di rigore, ma Zonfrilli si allunga e devia la palla in calcio d’angolo. Poi il nulla. O quasi. Olbia e Rieti si affrontano, tentano qualche incursione, ma per una nuova occasione tocca aspettare al 31’, quando Tirelli si accentra e da buona posizione firma un tiro debole e clamorosamente impreciso. Subito dopo ci prova Andrea Cossu: vede il portiere laziale fuori dai pali e calcia da metà campo, però Zonfrilli rientra in tempo e blocca il pallone.
La rovesciata. Nella ripresa la musica non cambia. Al 12’ entra però Caboni al posto di uno stanco Molino. Una scelta che risulterà decisiva. Al 25’, infatti, Cossu batte un calcio di punizione, la palla piove in area per Miceli che in qualche modo riesce a firmare un assist per Caboni: l’attaccante si lancia in rovesciata e batte Zonfrilli. Il Rieti accusa il colpo e l’Olbia continua a pressare, sempre pericolosa con Caboni e un ottimo Mastinu. Poi una tegola: al 35’ i bianchi rimangono in dieci per il doppio giallo rimediato da Gallo. Ma l’Olbia è brava a gestire la situazione e a difendersi senza sbavature. E tutto questo fino alla fine. Anche quando il Rieti prova un inutile e improduttivo arrembaggio a ridosso del triplice fischio.
Dario Budroni
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