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«Vittoria fondamentale, ora è un’altra Dinamo»

di Andrea Sini
«Vittoria fondamentale, ora è un’altra Dinamo»

Il play croato Rok Stipcevic fa il punto dopo il successo in volata a Venezia «La mia tripla? Sono felice, ma dietro ogni giocata c’è il lavoro della squadra»

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INVIATO A VENEZIA. Il giustiziere del Taliercio emerge dalla laguna quando il gioco si fa duro. La Dinamo che si riscopre “cattiva” e vincente ha il volto e la grinta di Rok Stipcevic: non perfetto ma efficace, non ordinatissimo ma duro quanto basta per fare la differenza quando serve.

«Vincere su un campo difficile come quello di Venezia ci dà molta fiducia – dice il numero 24 della Dinamo –. È stata una partita dura, molto dura, e l’abbiamo portata a casa con il carattere e con il cuore. Una vittoria sudata che per noi vale tanto».

Il momento negativo sembra alle spalle: la squadra di Marco Calvani sta lentamente cambiando pelle e sta ritrovando anche l’autostima necessaria per vincere partite tirate come quella di sabato sera. E ovviamente per segnare triple pesanti come quella realizzata da Stipcevic a 9” dalla fine, che ha di fatto regalato la partita ai biancoblù. «Abbiamo vinto tre delle ultime quattro gare, perdendo soltanto in casa del Galatasaray – dice il play della nazionale croata –. Stiamo facendo un buon lavoro, le cose non possono girare male per sempre. Ora abbiamo anche gli ultimi innesti da inserire, la Final Eight di Coppa Italia è dietro l’angolo e stiamo già pensando a quella. Abbiamo alcuni giorni per lavorare al meglio e ci crediamo».

Però non ha parlato di quella bomba: se la sentiva? «Io me la sento sempre, sono sicuro di me stesso da quando avevo 6 anni – dice Stipcevic, non troppo per scherzo –. Ma non bisogna concentrarsi troppo su un solo episodio delle partite. Io sono molto contento di avere segnato quel canestro, ma dietro una tripla o dietro un’azione vincente ci sono tante cose. Per esempio una buona difesa o, nel caso specifico, la palla recuperata da Brian dopo un’ottima pressione di squadra. Ripeto, la cosa più importante è che sono arrivati due punti importanti per la classifica e per il morale».

Uscire dal tunnel, dopo tanti risultati negativi, non è stato facile. Ora però la Dinamo può preparare con grande serenità l’impegno di questa settimana al Forum di Assago. «Le vittorie, soprattutto quelle difficili, ti permettono di lavorare meglio in settimana – conferma il giocatore biancoblù – servono a compattare il gruppo e creano un’atmosfera positiva. Ora servono solo impegno e concentrazione».

La situazione. Il Taliercio continua dunque a portare fortuna alla Dinamo. Nello storico impianto che sorge alla periferia di Mestrae, la Dinamo nella massima serie ha sempre vinto: quattro su quattro, mentre 5 anni fa la Reyer vinse, ma il match si giocò a Treviso. Con questi 2 punti Logan e compagni si tengono stretto il settimo posto in classifica difendendolo dall’assalto di una Brindisi rigenerata, che ora ha scalzato proprio Venezia dall’ottavo posto. I sassaresi raggiungono a quota 22 Trento e riprendono a guardare con una certa fiducia una classifica che resta decisamente corta.

I nuovi. Calvani ha lasciato in tribuna Varnado, puntando sui centimetri e sul dinamismo di Kenny Kadj. Ma il lungo camerunense, arrivato a Sassari da meno di due settimane, non è ancora riuscito a trovare la collocazione giusta all’interno degli equilibri di squadra, e a Venezia ha giocato una gara assolutamente incolore: 10 minuti, 1 punto e 1 rimbalzo. Dodici minuti di discreta qualità, invece, per Josh Akognon, che con la nuova squadra si era allenato una sola volta e che – essendo un play – deve necessariamente avere il tempo di memorizzare tutte le direttive impartite da Calvani. Per entrambi, in ogni caso, ci sarà tempo e modo per inserirsi al meglio.

Verso Assago. Oggi si apre la settimana che porta alla Final Eight di Coppa Italia. La Dinamo scenderà in campo venerdì alle 15,15 al Forum di Assago nel quarto di finale contro la Vanoli Cremona. Come sempre, i sassaresi si presenteranno all’appuntamento senza fare troppi calcoli e lo faranno ancora una volta a fari spenti. Ma molti riflettori saranno comunque puntati su Devecchi e soci, che sono i detentori del trofeo da due edizioni. Insomma, la Dinamo ci proverà ancora.

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