I club sardi discriminati dall’Alitalia
Interrogazione di Sdl sulla disparità di trattamento con le società della Penisola
CAGLIARI. Il Gruppo consiliare Sovranità, Democrazia e Lavoro ha presentato un’interpellanza in Consiglio regionale chiedendo al presidente Pigliaru, all’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, e all’assessore allo Sport, Claudia Firino, di intervenire presso Alitalia per porre fine a una vera e propria beffa che l’ex compagnia di bandiera riserva alle società sportive sarde. In base a un accordo biennale siglato nell’aprile 2015 fra Alitalia e Coni, la compagnia aerea applica delle agevolazioni tariffarie e servizi dedicati agli iscritti alle federazioni sportive italiane.
In particolare da dicembre 2015 e fino a giugno 2016 le società sportive possono godere di una tariffa speciale, chiamata “Sport light”, riservata ai gruppi di viaggiatori formati da almeno 5 persone che viaggiano insieme sulla stessa rotta, e si applica a itinerari andata e ritorno nell’arco temporale tra il giorno precedente e quello successivo alla gara.
Si tratta di condizioni tariffarie particolarmente vantaggiose per le gare in trasferta delle società sportive, dato che rendono possibile raggiungere Milano o Roma da un altro aeroporto italiano con una spesa estremamente contenuta.
Da questa agevolazione sono escluse incomprensibilmente, le società sportive sarde. Alitalia ha giustificato questa esclusione ricordando l’esistenza del contratto di servizio del vettore aereo con la Regione al fine di garantire la continuità territoriale e che tale contratto prevede già una tariffa agevolata per i passeggeri dei voli Cagliari-Roma Fiumicino e ritorno e Cagliari-Milano Linate e ritorno.
«In realtà, la tariffa agevolata prevista dal contratto di servizio tra la Regione Sardegna e Alitalia mira a compensare i disagi connessi alla condizione di insularità, riportando i sardi in una situazione di parità con i residenti nelle altre regioni i e scongiurando il rischio dell'isolamento geografico», sostengono i componenti di Sdl guidati dal presidente del gruppo consiliare, Roberto Desini. «Pertanto, l'esclusione degli sportivi sardi dalle agevolazioni concordate da Alitalia con il Coni, crea una nuova disparità di trattamento rispetto al resto della Nazione e rischia, in questo modo, di vanificare l'obiettivo conseguito con il regime di continuità territoriale».
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