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Arzachena nelle mani di Roberto Scirpoli «Ecco come pariamo»

di Paolo Muggianu
Arzachena nelle mani di Roberto Scirpoli «Ecco come pariamo»

L’allenatore dei portieri Ruzittu e Sordi spiega la sua tecnica e chiarisce così una delle ragioni dei successi in serie D

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ARZACHENA. E’ nello staff tecnico di Mauro Giorico da quest’anno, ma, per lui, quella in corso è la sesta stagione da preparatore dei portieri dell’Arzachena. Dopo due anni di assenza, Roberto Scirpoli è infatti tornato in Costa Smeralda. Con tante belle sodidsfazioni, visto che sta allenando i due portieri (Marco Ruzittu e Marco Sordi) che si stanno dimostrando tra gli estremi difensori migliori dell’intero girone sardo-tosco-laziale di serie D. Ha ottenuto nel 2012, a Coverciano, il patentino per preparatore portieri professionisti, risultando il primo sardo a centrare questo grande obiettivo.

Scirpoli, tornato ad Arzachena sta vivendo una fantastica stagione.

«Quando ho ricevuto la telefonata da parte della società smeraldina – risponde – non ci ho pensato un attimo e ho detto subito sì, e per questo devo ringraziare il direttore Antonello Zucchi e il direttivo che mi hanno riaccolto a braccia aperte. Se mi hanno richiamato dopo due anni di assenza, vuole dire che avevo lasciato un ottimo ricordo. Sono otto anni consecutivi che alleno portieri in serie D, ma quest’anno ho trovato due ragazzi fantastici che mi seguono sin dal primo giorno di allenamento».

Ci descriva i due portieri che ha a sua disposizione in questa stagione, a partire da Marco Ruzittu.

«Marco Ruzittu è un portiere veramente sprecato in questa categoria e lo ha dimostrato anche quest’anno migliorandosi ancora di più. Sto cercando in tutte le maniere di fargli capire che è ancora giovane, a 24 anni si può avere una seconda possibilità per una categoria professionistica, dopo quella avuta con il Cagliari. Lui ha tutte le carte in regola per poter ambire in un prossimo futuro a poter difendere la porta di una squadra di Lega Pro».

E invece di Marco Sordi che cosa ci può dire?

«È un ragazzo all’ultimo anno come fuoriquota, ma ha grandi margini di miglioramento per poter ambire di giocare anche il prossimo anno in serie D come portiere non under. È un portiere che non vuole prendere gol neanche in allenamento e non vuole mai perdere. Ha vent’anni, si è messo a disposizione, sapendo bene che partiva per fare da spalla a Ruzittu, ma si è fatto sempre trovare pronto quando mister Giorico lo ha chiamato in causa per sostituire il collega più “vecchio”. Domenica scorsa contro il Trastevere ha fornito una grande prestazione, e pensare che la domenica precedente a Sassari Ruzittu aveva fatto una grande partita, ma per avere un grande in più in mezzo al campo si è optato per la soluzione Sordi che non ha certamente sfigurato».

A proposito di portieri, ad Arzachena che cosa state organizzando per i prossimi mesi?

«Nel mese di maggio o giugno abbiamo intenzione di realizzare uno stage per portieri per vedere quelli che ci possono interessare per la prossima stagione, non soltanto per la prima squadra ma per tutte le squadre giovanili, nel quale la società del presidente Menio Fiorini crede fermamente».

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