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Meo in tribuna per applaudire Brian

L’ex coach della Dinamo: «Un bel clima, con tutti i tifosi insieme»

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MILANO. Ha vinto le ultime due edizione della Coppa Italia con la sua Dinamo, e stasera in campo contro Cremona c’era il figlio Brian. No, Meo Sacchetti non poteva mancare, e dalle tribune del Mediolanum Forum ha assistito a tutte le partite della serie che ha aperto le final Eight, compresa quella sciaguratamente persa dalla Dinamo con Cremona.

Dopo la sfida fra Reggio e Avellino si è prestato ai microfoni di Raisport, coach esonerato come Charlie Recalcati, anche lui ieri a Milano. «Siamo i più anziani? No lui è più vecchio di me – ha scherzato Sacchetti –, e io voglio ancora allenare. E lo vuole anche Carlo di sicuro: dopo che succedono queste cose, anzi, c’è anche un po’ di rabbia». Sollecitato dal commentatore tecnico della Rai Stefano Michelini, anche lui ex coach del Banco, Sacchetti ha sottolineato il clima positivo del Forum («Ci sono tifosi di squadre diverse fianco a fianco, è bello»), e spiegato che una Final eight si affronta sempre a mille: «Per importanza viene dopo il campionato e nessuno vuole perdere, poi una vittoria ti dà entusiasmo per le altre partite e la stanchezza vi garantisco non si sente». Una parola anche sul suo modo di interpretare il basket, da ex giocatore particolarmente versatile: «Io interpreto il basket come atletica giocata – ha sostenuto ancora una volta Meo Sacchetti –, e non avevo grande talento, per cui quando ho un giocatore che ha talento lo lascio libero di esprimerlo. A volte questo sistema non ti fa vincere, ma diverte il pubblico. E a volte si vince anche...»

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