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Rastelli, dall’incubo al nuovo trionfo

di Enrico Gaviano
Rastelli, dall’incubo al nuovo trionfo

«Primo tempo da paura poi abbiamo giocato da Cagliari»

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CAGLIARI. Dall’incubo al trionfo. Massimo Rastelli ammette di aver trascorso momenti terribili nel primo tempo, poi la squadra nella ripresa ha aggiustato il tiro e ha conquistato una grande vittoria. «Una vittoria che vale doppio – ammette l’allenatore del Cagliari –, intanto sotto il profilo psicologico, perché toglie ulteriori certezze agli inseguitori, scavando un solco fra noi e loro che è davvero importante».

Entusiasmo. Entusiasmo sì, ma mister Rastelli fa anche il pompiere. La squadra ha fine partita ha festeggiato a lungo ma lui la porta sul recinto della “calma e gesso”. «Abbiamo fatto cose importanti sinora – ammette il tecnico – ma ricordo che non abbiamo vinto nulla, non abbiamo vinto il campionato. Mancano 15 giornate e dunque può ancora succedere di tutto».

Capitolo record. Rastelli sorride. «E’ importante aver messo insieme 61 punti che, al momento sono di più di quelli che aveva raggranellato dopo 27 turni la Juve ((59 punti, mentre il Sassuolo 2012-2013 è sulla stessa linea dei rossoblù, ndr). Una Juventus che schierava campioni del mondo e campioni d’Italia. Ma ripeto, la strada è comunque ancora lunga, dobbiamo continuare ad allenarci, e soprattutto dobbiamo continuare a vincere».

Primo tempo. Rastelli non ha certo difficoltà ad ammette le difficoltà della squadra nel corso dei primi 45’ minuti. «E’ stato un primo tempo da incubo– dice senza mezzi termini –. Per carità, grande merito lo ha avuto il Pescara, ma noi praticamente non siamo scesi in campo. Non riuscivamo a controbattere alla loro aggressività, velocità e rapidità».

«Devo ammettere – prosegue – che però è stata una settimana difficile per noi. Ci sono mancati alcuni giocatori. All’ultimo momento Munari anche, per cui ho dovuto inserire Di Gennaro per forza. E infatti l’abbiamo pagata, perché è dovuto uscire per il riacutizzarsi di un problema».

Ripresa super. Un Cagliari che non si è arreso dopo il primo tempo e che nella ripresa è ripartito fortissimo. «Ai ragazzi – ricorda l’allenatore – ho detto che dovevamo evitare assolutamente di subìre il secondo gol. La partita in bilico avrebbe potuto essere rimediata anche all’ultimo istante. Segnando noi prima, invece, si poteva anche cercare di vincerla. In effetti così è stato, abbiamo giocato di nuovo da Cagliari e vinto ancora»

Cambi decisivi. Ma la scossa dedcisiva è arrivata sicuramente dall’ingresso di Giannetti al posto di Fossati, con il centrocampo consegnato interamente al giovane Colombatto. «Ho la fortuna di disporre di una rosa eccezionale – conferma Rastelli –, in qualsiasi momento della partita mi posso girare e trovare soluzioni adatte. Forse Fossati non stava giocando benissimo, ma di sicuro Giannetti ha dato la svolta con la sua voglia di fare bene e le sue accelerazioni. Complimenti anche a Storari, però, che nei momenti difficili ha saputo tenere a galla la squadra con le sue parate.

Oddo non si da pace. Il tecnico del Pescara non si da pace. «Abbiamo giocato una gran partita– dice Oddo –. Nel primo tempo non abbiamo saputo sfruttare le occasioni per raddoppiare e loro hanno fatto un solo tiro in porta. Peccato, sconfitta immeritata».

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