Rossoblù a passo di carica
Record a raffica e un sogno: vincere per la prima volta la B
CAGLIARI. Avanti a passo di carica e a suon di record raggiunti e da mettere nel mirino. Il Cagliari sembra inarrestabile e se anche quando si trova in giornata grigia e contro un avversario molto forte riesce comunque a vincere, allora davvero tutti i traguardi appaiono alla portata.
Classifica da primato. La classifica parla chiaro: 61 punti e 13 lunghezze di divario dal Pescara terzo sembrano essere uno scarto importante a 15 giornate dal termine. Dopo 27 giornate, nei campionati a 22 squadra dal 2004 a oggi, solo il Sassuolo 2012-2013 era riuscito a fare altrettanto, mentre la Juventus di Del Piero, Camoranesi e Buffon, diventati campioni del mondo a Berlino, si era fermata nel campionato 2006-2007 a quota 59.
Vittorie consecutive. Una marcia che ha subito una paurosa accelerata nelle ultime 9 giornate, nel corso delle quali il Cagliari ha sempre vinto, con esclusione della sfortunata trasferta di Crotone. Attualmente la striscia vincente dei rossoblù è a quota 5 successi consecutivi. Dopo Crotone, infatti, il Cagliari ha vinto in casa 1-0 contro la Ternana, quindi 2-1 ad Avellino, 1-0 al Sant’Elia contro l’Entella , 3-1 sul terreno del Latina e infine 2-1 sabato in casa contro il Pescara. Per trovare una identica striscia vincente bisogna risalire al 1970, quando i rossoblù (che poi conquistarono lo scudetto) vinsero dalla 16a alla 20a giornata contro il Torino e la Sampdoria in casa, il Vicenza in trasferta, il Brescia all’Amsicora e, infine, la Lazio all’Olimpico di Roma.
Gol fatti. L’attacco rossoblù continua a segnare a raffica. E’ arrivato a quota 52 reti, dunque la media è quasi di due reti a partita. In questa graduatoria, nei dieci campionati precedenti, hanno fatto meglio del Cagliari dopo 27 giornate solo due squadre: il Pescara 2011-2012 che aveva in attacco Insigne e Immobile, con 57 reti, e ancora il Sassuolo 2012-2013, con 55 reti. La Juve 2006-2007 invece a quel punto aveva segnato 50 gol.
Promozioni. Il Cagliari deve sfatare un altro tabù. E’ salito già 5 volte in serie A ma mai chiudendo il torneo cadetto al primo posto. Nel 1964 fu secondo dietro il Varese, come nel 1979 dietro l’Udinese. Finì terzo sia nel 1990 dietro Toro e Pisa, e nel 1998 dietro Salernitana e Venezia. Nel 2004 arrivò alla pari con il Palermo che vinse il torneo per miglior differenza reti.
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