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Orgoglio-Juve, il Bayern frena

Orgoglio-Juve, il Bayern frena

Champions League, i bianconeri vanno sotto di due reti, poi si rialzano con Dybala e Sturaro

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TORINO. La Juventus viene fuori alla distanza e riesce, con grande cuore e determinazione, a tenere viva la speranza di qualificazione ai quarti di Champions League. Contro un Bayern Monaco che per un’ora è apparso di un altro pianeta, al di là dei gol (sui quali ci sono ombre pesanti) di Mueller e Robben, i biancoblù riescono a strappare un prezioso pari in rimonta. Improvvisa allo Stadium è scoccata la scintilla e l’orgoglio bianconero - unito a un pizzico di presunzione dei Guardiola-boys e ai cambi azzeccati di Allegri (dentro Hernanes, Sturaro e Morata) - ha fatto il resto: le zampate di Dybala e Sturaro hanno rimesso in piedi la partita. Anche se, ovvio, sarà durissima a Monaco di Baviera, dove toccherà vincere. Però c’è ancora partita: se sarà qualificazione, il Bayern se la dovrà sudare parecchio.

Per la Juve avvio in sofferenza con il Bayern in forte pressing e abile a far girare palla. Si divora l’1-0 il Bayern al 13’: combinazione Lewandowski-Mueller, il tedesco cade a un metro dalla porta e la Juve se la cava. Pogba reclama per un mani di Vidal in area bavarese, poi prima dell’intervallo da Robben a Douglas Costa, tocco involontario di Barzagli che regala un Mueller un pallone da spingere in rete (con Lewandowski in fuorigioco che, però, ostacola la visuale di Buffon). Bayern comunque avanti con pieno merito. Nella ripresa, su ripartenza, arriva il raddoppio del Bayern: Robben porta a spasso per l’area Barzagli e col sinistro inventa una parabola imprendibile per Buffon. Altre proteste bianconere per un contatto Lewandowski-Bonucci all’inizio dell’azione.

Il Bayern sembra in pieno controllo ma commette col giovane Kimmich una leggerezza in difesa che consente alla Juve di dare un gran bel segnale: Mandzukic serve Dybala, l’argentino non si fa spaventare da Neuer e lo batte col sinistro. Lo Stadium s’infiamma perchè la Juve ora ci crede: Cuadrado sbatte su Neuer dopo un’azione di forza di Mandzukic, Pogba non trova l’incrocio non per molto. Dentro Sturaro e Morata: la doppia mossa è perfetta, perchè lo spagnolo trova l’assist di testa per il centrocampista, che brucia Kimmich e realizza un gol da perfetto centravanti. Incredibile 2-2, visto l’andamento della prima ora. E la Juve crede nel ribaltone: Pogba di testa non trova la porta, idem Benatia sul fronte opposto, mentre Bonucci non indovina la volèe. Finisce 2-2, Allegri non l’avrebbe firmato alla vigilia, ma per come si era messa è un pareggio che vale tanto.

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