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«Che bello respirare il clima della partita»

dall’inviato
«Che bello respirare il clima della partita»

Daniele Dessena a Cesena è andato in ritiro con i compagni: «Niente drammi, ci rialzeremo subito»

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CESENA. «Che bello stare con i compagni». Daniele Dessena a Cesena era in tribuna. Il capitano del Cagliari ha trascorso la vigilia con la squadra. «E’ stato emozionante stare in ritiro - spiega -. Ho respirato il clima del pre-partita che mi manca tantissimo». La sua stagione è finita dopo il grave infortunio subito a Brescia. La fase di riabilitazione va avanti ma i tempi sono lunghi. Se tutto fila liscio, Daniele sarà pronto a luglio, in tempo per l’inizio della preparazione.

«Stare fuori pesa e ci sono dei momenti nei quali ti viene lo sconforto - spiega - ma vedere la partita dalla tribuna è meglio che non seguirla in televisione. Si soffre meno».

Il centrocampista al “Manuzzi” ha visto i rossoblù perdere la quinta sfida della stagione. Ma è il primo a tirare su il morale del gruppo. «Siamo primi e non dobbiamo farci condizionare da questo risultato negativo - sottolinea con un sorrisino -. E’ fondamentale voltare pagina e guardare avanti. Tra l’altro la prossima partita è domani, quindi ci sarà pochissimo tempo per rimuginare. Dobbiamo tornare a fare risultato immediatamente. Col Novara non possiamo sbagliare anche se avremo tante assenze».

Dessena indica la strada. «Non ci sentiamo in serie A e nessuno di noi lo ha mai pensato - spiega -. Non ci interessano i record, il nostro obiettivo è la promozione. Ecco perchè diventa fondamentale fare subito punti. La squadra è tranquilla, sa bene che venerdì qualche errore è stato fatto. Abbiamo subito la foga del Cesena. Va riconosciuto che loro hanno disputato una grandissima partita ma è chiaro che se Giannetti avesse segnato il rigore lo sviluppo della gara sarebbe stato diverso. Ma sono incidenti del mestiere, capita di sbagliare. L’importante è non fare drammi».

Il capitano è l’unico rossoblù a parlare alla fine della partita. «Sono sicuro che domani i nostri tifosi riempiranno lo stadio e ci trasmetteranno una carica speciale. Il Novara è un avversario difficile e va affrontato con determinazione. Le assenze contano ma chi giocherà darà il massimo. Siamo un gruppo unito, consapevole della propria forza ma anche maturo per affrontare e superare i momenti di difficoltà. Il mio sogno è festeggiare a maggio e mi fa piacere che i compagni di squadra mi vogliano dedicare la promozione. Ma tutto a suo tempo».

R.M.

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