Dai Cagliari, oggi tira fuori l’orgoglio
Rossoblù incerottati (otto gli assenti) stasera contro il Novara. Tra i titolari torna Farias, Barreca a centrocampo?
CAGLIARI. Quella rossoblù sarà pure una corazzata ma quando ti vengono a mancare otto giocatori, per l’allenatore la formazione diventa un rompicapo. Il Cagliari stasera sfida il Novara in emergenza. Il momento è delicato, la sconfitta col Cesena brucia ma è stata addolcita dal pareggio del Pescara che resta lontano dodici punti. Un vantaggio importante che non va gestito ma possibilmente aumentato per avvicinarsi ancora di più al traguardo. Il match di stasera è un passaggio fondamentale. Dalla squadra ci si aspetta una reazione. Lo ha sempre fatto dopo un ko, sfruttando l’effetto Sant’Elia. A Cagliari solo il Como ha ottenuto un pareggio, i rossoblù hanno vinto tutte le altre partite. Un bunker inviolabile che deve restare tale anche oggi. Perdere ancora darebbe speranze a chi insegue e renderebbe tutto più complicato. E’ quello che Rastelli vuole evitare.
Le scelte. Il tecnico rossoblù ha gli uomini contati. Non anticipa le sue idee ma potrebbe cambiare qualcosa. Per esempio spostare Balzano a sinistra della linea difensiva, avanzare Barreca a centrocampo, confermando il resto della retroguardia schierata in Romagna. Anche a centrocampo non è sicuro che Colombatto giochi dall’inizio («non bisogna caricarlo di troppe responsabilità», le parole dell’allenatore). Deiola è pronto a dare il suo contributo e potrebbe essere schierato a destra. In attacco è sicura la presenza di Farias (lasciato a riposo venerdì) ma non quella di Joao Pedro che a Cesena non ha brillato, soffrendo una macratira asfissiante. Se il primo farà il trequartista, Giannetti potrebbe affiancare Melchiorri. Difficile che Sau parta dall’inizio. Il bomber non è ancora al meglio e non ha i novanta minuti nelle gambe. Tornerà più utile a gara in corso. Rastelli vuole pensarci bene, sa che sbagliare la formazione potrebbe costare caro contro un Novara che ha perso un po’ di smalto ma è squadra pericolosa.
Gli avversari. Mister Baroni molto probabilmente riproporrà il 4-2-3-1, modulo che prevede Evacuo terminale offensivo, supportato da Faragò, Gonzalez e Corazza. Tutti giocatori abili negli inserimenti da dietro. In campo anche l’ex Casarini che farà da scudo alla difesa insieme a Viola. «Andiamo a Cagliari consapevoli di avere di fronte una grande squadra - le parole di Casarini -. Il nostro obiettivo è fare punti, abbiamo le potenzialità per riuscirci. Il campionato è lungo e siamo sempre lì. Oggi andremo in campo sereni e determinati, sono certo che faremo una bella figura».
Riscatto. All’andata il Cagliari ha perso per 1-0. A Novara i rossoblù hanno disputato una belle più brutte (se non la più brutta) partite della stagione. Una squadra presuntuosa, che gioca con sufficienza, punita da un avversario determinato, umile, che lotta su tutti i palloni e non fa sconti. Limiti di chi si sente il più forte e guarda tutti dall’alto verso il basso. I rossoblù sono cambiati, hanno imparato a loro spese che in serie B la tecnica da sola non è sufficiente per vincere le gare. Serve una buona dose di cattiveria agonistica che pian piano hanno tirato fuori. Quella che ci vorrà anche oggi. Alle assenze si sopperisce facendo gruppo, sacrificandosi, dando tutto sul campo. E’ quello che Massimo Rastelli pretende da questa sfida e lo ha riperuto sin dall’allenamento di sabato, quando non ha solo analizzato gli errori commessi a Cesena, ma ha chiesto alla squadra di rialzarsi subito, stimolando l’orgoglio dei giocatori. Ora la parola passa al campo.
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